Continua il braccio di ferro tra la soprintendente del polo museale veneziano Giovanna Damiani da una parte e le organizzazioni sindacali Cgil e Cisl dall'altra, che hanno svolto le trattative con la dirigenza per protestare contro alcune decisioni che riguardano l'organizzazione del lavoro e che hanno lo scopo di ridurre le spese e di risparmiare personale. In posizione di attenta valutazione della situazione, invece, la Uil Beni Culturali. Tra i provvedimenti della Damiani bloccati dalla protesta sindacale quello che riguardava l'eliminazione del servizio notturno al Museo Archeologico e al Museo Orientale, che sono annessi a musei comunali come il Correr e Ca' Pesaro e che potrebbero perciò giovarsi del personale già messo a disposizione da Ca Farsetti. La soprintendente proponeva poi di recuperare i turni notturni successivamente alle Gallerie dell'Accademia. Ma il provvedimento è stato successivamente bloccato su invito della Direzione Regionale dei Beni Culturali che farà ora un tentativo di raffreddamento tra le parti - soprintendente e sindacati - per cercare di ricomporre la situazione. Ci sono poi i funzionari che non vogliono prestare servizio i giorni festivi perché, dicono, non sono turnisti. Ma la coperta per i musei statali, resta troppo corta.
VENEZIA - Scontro tra la soprintendente e il personale del polo museale
Continua il braccio di ferro tra la soprintendente del polo museale veneziano Giovanna Damiani da una parte e le organizzazioni sindacali Cgil e Cisl dall'altra, che hanno svolto le trattative con la dirigenza per protestare contro alcune decisioni che riguardano l'organizzazione del lavoro e che hanno lo scopo di ridurre le spese e di risparmiare personale. In posizione di attenta valutazione della situazione, invece, la Uil Beni Culturali. Tra i provvedimenti della Damiani bloccati dalla protesta sindacale quello che riguardava l'eliminazione del servizio notturno al Museo Archeologico e al Museo Orientale, che sono annessi a musei comunali come il Correr e Ca' Pesaro e che potrebbero perciò giovarsi del personale già messo a disposizione da Ca Farsetti. La soprintendente proponeva poi di recuperare i turni notturni successivamente alle Gallerie dell'Accademia. Ma il provvedimento è stato successivamente bloccato su invito della Direzione Regionale dei Beni Culturali che farà ora un tentativo di raffreddamento tra le parti - soprintendente e sindacati - per cercare di ricomporre la situazione. Ci sono poi i funzionari che non vogliono prestare servizio i giorni festivi perché, dicono, non sono turnisti. Ma la coperta per i musei statali, resta troppo corta.
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