A qualcuno forse l'accostamento potrà sembrare irrituale. Ma in fondo i tesori del nostro Bel Paese sono anche "immateriali" (tanto per usare un termine ormai adottato dall'Unesco) e se è vero che la pasta e la dieta mediterranea sono un patrimonio tutto italiano, perché non coinvolgere anche la rocciata? Proprio il tipico dolce folignate è infatti uno dei protagonisti ufficiali delle Giornate europee del patrimonio che si celebrano in questo fine settimana e che per iniziativa del Ministero peri beni e le attività culturali lungo tutto lo Stivale assume il titolo "L'Italia tesoro d'Europa". La proposta, subito fatta proprio dal Mibac che l'ha inserita nel cartellone ufficiale, è arrivata da Rasiglia dove l'associazione che si pone come obiettivo la valorizzazione del paese e delle sorgenti, domenica pomeriggio a partire dalle ore 16 metterà in vetrina proprio la rocciata attraverso un momento di studio itinerante fra le vie dello straordinario centro con una raccolta di testimonianze dal vivo e storiche per la dichiarazione di interesse etno-antropologico di questo dolce tipico del territorio. Insomma anche questa è cultura, intesa come conoscenza delle proprie radici. Da tramandare assolutamente E comunque in scaletta ci sono anche altre due iniziative promosse dalla Pro loco Valle del Menotre: domani alle ore 15.30 nella chiesa di San Biagio a Pale si terrà un incontro di studio sul tema "L'eremo di Santa Maria Giacobbe, luogo sacro fin dall'antico. Ipotesi di un legame con l'Abbazia di Sassovivo". Relatori saranno il professor Luigi Sensi dell'Accademia Fulginia e la storica dell'arte Giordana Benazzi. Domenica, dalle ore 9 visita guidata dell'Eremo, mentre nel pomeriggio alle ore 15.30 incontro di studio sul tema "Un dipinto segno della devozione lauretana nella chiesa di San Marco a Sant'Eraclio" con la partecipazione della ricercatrice Emanuela Cecconelli e del professor Fabio Bettoni, dal quale arriveranno "osservazioni sopra un'antica strada che sta cambiando volto". I due appuntamenti sono organizzati con il sostegno della Diocesi di Foligno, della parrocchia di San Biagio e del Club Unesco Foligno e Valle del Clitunno.