La polemica: la Lega non firma. L'ex ministro Bondi: la gestione va affidata alla Germania. Rutelli è il primo firmatario: arrivano le piogge, urgente organizzare la manutenzione. È pressing sul governo da parte del Senato perché a Pompei e nell'area archeologica vesuviana i lavori di manutenzione e valorizzazione comincino al più presto. Anche prima che arrivino i 105 milioni di fondi europei destinati alla realizzazione del Grande Progetto Pompei il cui avvio che sta prendendo un po' più tempo del previsto. L'Aula di Palazzo Madama ha approvato ieri, con la sola esclusione dei voti della Lega, una mozione bipartisan che di fatto impegna il governo a garantire una manutenzione continua e costante alla zona archeologica di Pompei, Ercolano, Oplonti, Stabia e Boscoreale. «In attesa che si concretizzi il progetto di restauro straordinario con i fondi europei - spiega il leader dell'Api Francesco Rutelli, primo firmatario - Pompei ha bisogno di manutenzione. Con l'arrivo delle piogge c'è il rischio di nuovi crolli. I fondi ci sono e la forza lavoro anche, il governo intervenga». La mozione impegna il governo ad avvalersi, infatti, di società « inhouse» del ministero o di altri «soggetti abilitati e professionalmente qualificati» che potrebbero «cominciare da subito il lavoro di manutenzione e valorizzazione dell'area» e ad indire entro la primavera del 2013 una conferenza internazionale sul futuro di Pompei e delle aree archeologiche vesuviane. Rutelli ha ricordato che fino a qualche anno fa erano una novantina i tecnici specializzati che operavano nel sito di Pompei e ora sono ridotti a tre. Dal senatore Riccardo Villari l'invito ad utilizzare il personale della Ales. Dall'Idv il presidente dei senatori Felice Belisario ribadisce che è necessario che gli interventi per Pompei avvengano «nel rispetto dei principi di efficienza e legalità dell'azione amministrativa, anche evitando infiltrazioni della malavita organizzata». Belisario suggerisce «di tenere alta la guardia per evitare l'affidamento ad imprese che possano avere in qualsiasi forma contiguità o interferenze con la malavita organizzata presente anche in quelle zone». Blindare gli appalti perché nemmeno un euro dei 105 milioni di Bruxelles possano finire nelle mani della criminalità organizzata è uno degli obiettivi del governo, che per garantire quella legalità e trasparenza delle procedure richieste dall'Ue ha varato un apposito protocollo per la legalità che coinvolge ben tre ministri: Ornaghi, Barca e Cancellieri. Proprio la complessa organizzazione di queste procedure preliminari, ha spiegato l'altro giorno in audizione al Senato il segretario generale del Mibac Antonia Pasqua Recchia, sta ritardando l'avvio del Grande Progetto Pompei. Nella discussione è intervenuto anche Sandro Bondi, l'ex ministro dei Beni Culturali cui i crolli agli Scavi sono costati la poltrona: «Non è vero che il problema di Pompei è la mancanza di risorse. Pompei ha risorse proprie che non vengono neppure spese». «Affidiamone la gestione ai tedeschi - ha detto il senatore - e vedrete che Pompei non abbisognerà di un euro da parte dello Stato, anzi pagherà un affitto allo Stato». «Per Pompei - sostiene la UilBac - ci vorrebbe un manager alla Mario Resca». II caso Heschebach: cittadina onoraria disegnò la piantina degli Scavi. Ha pianto per la commozione Liselotte Eschebach, la "madre" della piantina degli scavi archeologici di Pompei, quando ha ricevuto la lettera con la quale l'amministrazione comunale le comunicava la volontà di conferirle la cittadinanza onoraria. L'archeologa di origine polacca, oggi 83 anni e residente con i quattro figli in Germania, credeva che la «sua» città del cuore si fosse dimenticata di lei. Invece il primo cittadino Claudio D'Alessio ha voluto rendere omaggio alla donna che ha realizzatola piantina della «Pompei romana», tutt'oggi utilizzata dai visitatori per orientarsi tra le antiche vestigia. Liselotte Eschebach sarà a Pompei il 14 ottobre: in occasione della manifestazione «Pompei è Città», le verrà consegnata l'onorificenza. «Con grande gratitudine accetto l'onore di diventare cittadina onoraria di Pompei - ha detto la studiosa- una onorificenza che omaggia i successi di mio marito, il dottor Hans Eschebach morto in un incidente stradale nel 1982, così come il mio coinvolgimento negli scavi di Pompei dal 1966 al 1988». «La dottoressa Eschebach - sottolineare il sindaco- è una persona dall'alto profilo intellettuale che ha donato gran parte della sua vita alla scoperta della città antica».
NAPOLI - Pompei, pressing sul governo Subito i lavori
Il Senato ha approvato una mozione bipartisan che impegna il governo a garantire una manutenzione continua e costante alla zona archeologica di Pompei. La mozione richiede che il governo utilizzi società inhouse del ministero o di altri soggetti abilitati e professionalmente qualificati per cominciare il lavoro di manutenzione e valorizzazione dell'area. Il governo è anche invitato a indire una conferenza internazionale sul futuro di Pompei e delle aree archeologiche vesuviane entro la primavera del 2013. La mozione è stata approvata con la sola esclusione dei voti della Lega. Il leader dell'Api Francesco Rutelli ha sottolineato che Pompei ha bisogno di manutenzione e che il governo deve intervenire per evitare nuovi crolli.
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