«I LAVORI sono stati fatti molto bene», ha espresso la sua soddisfazione il direttore del Teatro Argentina, Gabriele Lavia, ieri mattina all'inaugurazione della rinnovata facciata. «I restauratori sono stati bravi, ora i colori sono sobri e discreti, non scoppiettanti come prima ». Il restauro, durato alcuni mesi, coincide con l'imminente celebrazione dei 280 anni dell'Argentina. Realizzato a costo zero per le casse comuna-li, il lavoro è stato finanziato dai privati con diverse centinaia di migliaia di euro, in parte recuperati con affissioni pubblicitarie. Il tutto in stretto coordinamento tra la direzione regionale per i Beni culturali del Lazio, le Sovrintendenze oltre al Teatro di Roma. «Il mecenatismo è necessario per questo tipo di interventi», ha spiegato Alemanno. Che ha aggiunto: «L'immagine del teatro era decadente, la facciata screpolata e abbandonata. Ma ora questo patrimonio artistico è stato riconsegnato ai romani. In più entro marzo saranno conclusi anche i lavori di sistemazione della piazza, compresa lo spostamento del capolinea del tram 8».
ROMA -Teatro Argentina la nuova facciata con i colori del '700
I LAVORI sono stati fatti molto bene, ha espresso la sua soddisfazione il direttore del Teatro Argentina, Gabriele Lavia, ieri mattina all'inaugurazione della rinnovata facciata. I restauratori sono stati bravi, ora i colori sono sobri e discreti, non scoppiettanti come prima . Il restauro, durato alcuni mesi, coincide con l'imminente celebrazione dei 280 anni dell'Argentina. Realizzato a costo zero per le casse comuna-li, il lavoro è stato finanziato dai privati con diverse centinaia di migliaia di euro, in parte recuperati con affissioni pubblicitarie. Il tutto in stretto coordinamento tra la direzione regionale per i Beni culturali del Lazio, le Sovrintendenze oltre al Teatro di Roma. Il mecenatismo è necessario per questo tipo di interventi, ha spiegato Alemanno. Che ha aggiunto: L'immagine del teatro era decadente, la facciata screpolata e abbandonata. Ma ora questo patrimonio artistico è stato riconsegnato ai romani. In più entro marzo saranno conclusi anche i lavori di sistemazione della piazza, compresa lo spostamento del capolinea del tram 8.
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