A Pistoia basta scavare per trovare qualche antica testimonianza di un passato remoto. Così, durante i lavori di restauro del Palazzo De' Rossi, sotto le cantine sono stati trovati dei reperti tardo romani, pare risalenti a al terzo- quarto secolo dopo Cristo. Lo scavo archeologico è stato coperto e chiuso dalla Soprintendenza, non prima di catalogare le testimonianze e, inevitabilmente, ha condizionato gli stessi lavori. di Francesco Albonetti wPISTOIA Dopo una complessa ristrutturazione durata più di tre anni, torna al suo antico e rinnovato splendore il Palazzo De' Rossi situato nell'omonima via in pieno centro storico. Un vero e proprio gioiello di architetture sovrapposte che, passato alla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, acquista un aspetto e una vita inediti grazie alle molte novità che vi sono state introdotte, pur nel rispetto di un restauro rigorosamente conservativo delle parti migliori. Il palazzo verrà inaugurato venerdì, ma con accesso limitato alle autorità e a un nutrito gruppo di invitati. La vera riconsegna alla città avverrà il giorno dopo, sabato, quando la Fondazione ha deciso di aprire la sua sede ai pistoiesi, che potranno visitarla, accompagnati da guide, dalle 10 alle 19. La presentazione alla stampa del restauro e della nuova sede - dopo lavori costati oltre 5 milioni di euro - è stata fatta ieri dal presidente della Fondazione Ivano Paci e dai progettisti, il professore Adolfo Natalini e l'architetto Marco Matteini. Ricordiamo che quest'anno ricorre il ventennale della Fondazione Caripit. «Prima che la Fondazione decidesse di acquistarlo ha ricordato Paci dentro il palazzo ci sono state varie attività, dalla scuola di danza alla redazione del Tirreno fino a un negozio di abbigliamento. Una di queste attività, i concerti di musica da camera della fondazione Promusica, torna nel palazzo con la sede della stessa fondazione e con i concerti che si terranno nel saloncino. La scelta del Palazzo De' Rossi non è stata solo quella di trovare una sede adeguata per la Fondazione, ma soprattutto di ricostruire un palazzo storico e mettere a disposizione della città questa ricchezza». Gli architetti Natalini e Matteini hanno ripercorso il difficile lavoro di restauro, che doveva tener conto di tutta una serie di vincoli e, al contempo, introdurre una serie di elementi imposti dalle normative sulla sicurezza. Ci sono, per esempio, gli ascensori che prima mancavano. La sede amministrativa della Fondazione trova spazio al primo e secondo piano, mentre al piano terra ci sarà una sorta di mostra permanente-museo con molte opere della collezione della Fondazione, opere di artisti pistoiesi del 7-800, più qualcuna realizzate per l'occasione, come quella di Roberto Barni nell'atrio. I lavori hanno riguardato anche il restauro degli affreschi, in particolare quelli che abbelliscono i soffitti, nonché della terrazza all'ultimo piano e del cortile-terrazzo esterno, dove spicca la statua di Grandonio De' Rossi. «Le parti visibili non sono che la punta di un iceberg di tutto il lavoro di consolidamento strutturale e impiantistico ha detto Natalini queste parti non sono visibili, ma permettono all'edificio di svolgere le molti funzioni richieste». La altre sorprese riguardano il sottosuolo.
PISTOIA - L'antico palazzo De' Rossi restituito ai pistoiesi
Il Palazzo De' Rossi a Pistoia è stato restaurato dopo una ristrutturazione durata tre anni. Il palazzo, acquistato dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, ha subito un restauro rigorosamente conservativo delle parti migliori. La presentazione del restauro e della nuova sede è stata fatta ieri dal presidente della Fondazione Ivano Paci e dai progettisti. Il palazzo ospiterà la sede della Fondazione Promusica e i concerti di musica da camera. La scelta del Palazzo De' Rossi non è stata solo quella di trovare una sede adeguata, ma anche di ricostruire un palazzo storico e mettere a disposizione della città questa ricchezza.
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