PIÙ di due milioni di visitatori nei musei in un anno, tre grandi mostre nella top ten italiana e un museo civico, il Novecento, in cima alla lista delle dieci gallerie comunali più frequentate del Paese. Nonostante la crisi economica e i continui tagli, nel 2011 i musei milanesi hanno fatto l'en plein, registrando un aumento del 42 per cento di ingressi nelle sale comunali e dell'8 in quelle statali. La Lombardia inoltre si conferma una delle regioni che trainano il settore cultura con gli introiti dei musei statali cresciuti del 6 per cento, il primato di spettacoli prodotti (690mila) e oltre 46 milioni di biglietti venduti tra arte, cinema, teatro e musica. Sono i numeri del Rapporto annuale Federculture 2012, che oggi verrà presentato alla Gam di via Palestro: un'ampia analisi sulla buona salute della cultura italiana - nel 2011 le famiglie hanno speso 71 milioni (più 2,6 per cento) per cultura e ricreazione, in lieve calo solo teatro e cinema - con un focus su 15 comuni, tra cui Milano, con alcuni risultati record come il Museo del 900 che in un solo anno di vita ha raggiunto la quota di 522mila visitatori (270mila nei mesi a ingresso libero), piazzandosi al secondo posto fra le sale civiche più viste d'Italia, davanti ai Musei capitolini e al Macro di Roma, dietro solo al Palazzo Ducale di Venezia. «Secondo i dati Istat la Lombardia è davanti all'Italia per fruizione di spettacoli teatrali e musica classica - commenta Roberto Grossi, presidente di Federculture - . Questo dimostra come l'offerta di qualità come quella del Piccolo Teatro o della Scala, ma anche il festival MiTo, diano i loro frutti. Bisogna continuare a investire soprattutto in un momento di crisi come questo perché la gente ha voglia di intrattenimenti intelligenti». Fra gli ottimi risultati di Milano bisogna ricordare i dati del Museo Archeologico con l'aumento del 49 per cento di biglietti venduti (45 mila nel 2011), favorito anche dai lavori che ne hanno raddoppiati gli spazi, quelli del Risorgimento con più 86 per cento (dovuto ai 150 anni dell'Unità d'Italia), il Museo di storia naturale con più 12,7 e l'Acquario con più 10. Ma crescono anche i visitatori dei musei statali, Pinacoteca di Brera e Cenacolo Vinciano, con più 7,8 per cento tra 2010 e 2011, più 34 per cento nel decennio 2001-2011, mentre tre mostre di Palazzo Reale entrano fra le prime dieci più visitate d'Italia: "Artemisia Gentileschi" (172mila), "Impressionisti" (170mila visitatori) e "Arcimboldo" (157mila). Il trend del successo di arte e cultura a Milano è confermato anche dai primi dati del 2012. Se infatti il Festival MiTo ha chiuso domenica con 136mila presenze (quasi 100mila a Milano), l'estate gratis nei musei promossa da Palazzo Marino ha dato risultati inaspettati: all'Archeologico c'è stato un aumento del 44 per cento di ingressi rispetto all'anno scorso, il Novecento è cresciuto del 31, Storia Naturale del 32 e il Risorgimento del 43. «Numeri incredibili - commenta Stefano Boeri, assessore alla Cultura - frutto anche della buona azione di dare agli spazi culturali cittadini identità più marcate e riconoscibili. Certo la gratuità aiuta, ma è soprattutto uno strumento di comunicazione per far conoscere sale espositive che altrimenti rimarrebbero nell'ombra». Il primato però va al Museo del 900. «La scommessa - commenta la direttrice Marina Pugliese - è stata aprire le sale ai non addetti ai lavori, promuovendo attività diverse per un pubblico molto vario. Siamo davvero soddisfatti del risultati. Al di là dei primi mesi gratis, abbiamo 20-30mila visitatori al mese».