Archeologi di nuovo al lavoro. All'avventura potranno partecipare gli studenti universitari di Roberto Riu wLIVORNO Prenderà il via a novembre la seconda tornata di scavi archeologici nella necropoli protostorica scoperta un paio d'anni fa a Parrana San Martino: di sicuro uno dei più importanti rinvenimenti del nostro territorio. L'intervento, la cui direzione scientifica è affidata alla dottoressa Giuditta Grandinetti, riveste un duplice motivo d'interesse: prima di tutto sarà possibile continuare le ricerche già eseguite preliminarmente nell'autunno del 2010, sempre sotto l'egida della Soprintendenza, e che confermarono il notevole valore scientifico del ritrovamento. L'altro aspetto di grande rilevanza è l'opportunità offerta agli studenti di archeologia delle università italiane, oltre che ai volontari ed appassionati del settore, di poter partecipare agli scavi: gli interessati possono presentare domanda di partecipazione entro il 30 settembre prossimo richiedendo il relativo modulo d'iscrizione ottenibile inviando una mail a: infoarcheodig.net Ai partecipanti è richiesto un contributo settimanale di 50 euro comprendente l'assicurazione e la quota d'iscrizione (per chi volesse disporre di vitto, alloggio e trasferimento il contributo sale a 150 euro a settimana). La nuova serie di scavi sarà articolata in due turni: uno dal 5 al 10 novembre e l'altro dal 12 al 17 novembre. Organizzata dal Museo di Storia Naturale del Mediterraneo col supporto del Gruppo Archeologico-Paleontologico Livornese, la campagna archeologica si avvale dei finanziamenti erogati dalla Cassa di Risparmi di Livorno e dalla Regione e viene attuata in collaborazione con l'Associazione Culturale Past in Progress attraverso il Progetto Archeodig (www.pastinprogress.net) che ha come scopo la realizzazione di scavi archeologici concepiti come cantiere-scuola per la formazione di studenti, giovani archeologi e volontari. Scoperta nel luglio 2010 da Franco Sammartino, esponente del Gruppo Archeologico Paleontologico Livornese, la necropoli ad incinerazione di Parrana San Martino risale a circa tremila anni fa collocandosi perciò in epoca protostorica (fine Età del Bronzo ed inizi Età del Ferro): si tratta di un'area di circa 400 metri quadrati sulla quale al momento sono stati individuate ben novantasei sepolture (di cui dieci già ricuperate). E' perciò una scoperta di indubbia rilevanza, l'unica nel suo genere in situ di tale consistenza sinora trovata nella Toscana centro-settentrionale: la sua importanza risiede appunto nella sua completezza, tale da permettere uno studio sistematico rivolto a ricostruire la passata frequentazione di questi luoghi. La necropoli si compone di urne cinerarie formate da vasi di ceramica di forma biconica muniti di una sola ansa laterale e di un coperchio ricavato da una ciotola capovolta. I reperti di vasellame, diversi dei quali frammentati, sono talora impreziositi da decorazioni abbastanza elaborate. In ogni urna, dopo la cremazione del defunto, le ceneri sono state deposte insieme a piccoli oggetti in bronzo (fibule, anelli, etc.) quale corredo funerario. Le urne erano poi collocate in una semplice buca nel terreno e ricoperte seguendo un rituale ripetuto più volte dagli antichi abitanti del luogo che, a quanto pare, dovevano vivere in un villaggio non troppo lontano di cui però sinora non è stata trovata traccia. Si spera infine che, una volta compiuta la fase di ricupero, catalogazione e ricomposizione, si possano al più presto vedere quei reperti in mostra al Museo. Così Sammartino ha trovato il sito La scoperta A compiere la straordinaria scoperta è stato Franco Sammartino, grande appassionato di archeologia e mineralogia. Attento esploratore del territorio della provincia livornese e Conservatore onorario al Museo di Storia naturale, Franco Sammartino non è nuovo a scoperte di rilievo: ha rinvenuto sui Monti Livornesi una quarantina di minerali e scoperto circa duecento siti preistorici (Stagno, Calafuria, Casa Saracino, Le Sughere, etc.). È tra i fondatori del Gruppo Archeologico Paleontologico Livornese, attivo da trentacinque anni al Museo di Storia naturale.
LIVORNO - Necropoli di Parrana, ripartono gli scavi
Inizierà a novembre la seconda fase di scavi archeologici nella necropoli protostorica di Parrana San Martino, scoperta nel 2010. La direzione scientifica è affidata alla dottoressa Giuditta Grandinetti. Gli studenti universitari di archeologia e i volontari possono partecipare agli scavi, presentando domanda entro il 30 settembre. Il contributo richiesto è di 50 euro a settimana, che include l'assicurazione e la quota d'iscrizione. La campagna archeologica si svolgerà in due turni, dal 5 al 10 novembre e dal 12 al 17 novembre. La necropoli risale a circa tremila anni fa e contiene novantasei sepolture, di cui dieci già ricuperate.
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