E adesso scatta la corsa per guidare la soprintendenza «ERO come un treno in corsa, pensavo di avere altri due anni di lavoro, avevo progettato tante cose, ma con la spending review ho dovuto ridimensionare tutto il mio futuro». Un commento dal sapore amaro per Rossella Vodret, la soprintendente speciale al polo museale romano che ieri ha annunciato le dimissioni dal suo incarico che ricopriva dal 2009, quando era succeduta a Claudio Strinati. Rossella Vodret lascerà la guida della soprintendenza dal 15 ottobre, con un sostanzioso anticipo rispetto ai tempi del suo contratto come dirigente che sarebbe scaduto nel 2014. Le dimissioni 'forzate', formalizzate martedì, sono da imputare alla spending review che per il Ministero per i beni culturali comporta la rottamazione del 20 per cento dei dirigenti e del 10 per cento del personale normale che abbia in entrambi i casi all'attivo 40 anni di servizio. L'annuncio, dato ieri a margine del vernissage della mostra di Vermeer alle Scuderie del Quirinale, ha suscitato subito non poco scalpore, visto il peso che ricopre questa soprintendenza, tra le più prestigiose e ambite d'Italia, che vanta la direzione di Castel Sant'Angelo, Galleria Borghese, Palazzo Barberini, Palazzo Venezia, Galleria Spada, Galleria Corsini e Museo degli strumenti musicali. «Ho concordato - racconta la Vodret - con il direttore generale Antonia Pasqua Recchia il mio pensionamento, decidendo di anticipare l'uscita anticipata per fine anno. In questo modo uno degli esuberi se ne va di sua spontanea volontà». Ma della carriera è soddisfatta, Rossella Vodret, 'cresciuta' come studiosa da vicedirettore a Palazzo Barberini, poi volata dal 2002 alla soprintendenza della Calabria fino al 2004, per guidare dal 2005 al 2009 la soprintendenza per i beni storico artistici del Lazio. «Il mio rammarico è di non riuscire ad inaugurare la mostra su Carlo Saraceni previsto per novembre - dice Vodret - ma sono soddisfatta di tanti eventi, la riapertura di Palazzo Barberini, le mostre su Caravaggio, la musealizzazione delle chiese e l'aver messo in lavorazione tutti i cataloghi dei musei, dalla Borghese alla Corsini». E il Mibac ha già messo a bando il posto vacante: ieri si è aperto l'interpello per le candidature che scadrà il 9 ottobre. E sono già partite le manovre per uno dei posti di più alta visibilità. Nel toto-nomi spicca Daniela Porro, dal 2009 dirigente del Mibac presso il Servizio Tutela della direzione generale per il paesaggio e belle arti. Nella rosa, anche Maria Vittoria Marini Clarelli soprintendente dal 2004 alla Galleria nazionale d'arte moderna di Roma, dove sembra abbia già raggiunto un'intesa per rimanere altri due anni. E Luigi Ficacci, dal 2008 soprintendente per il patrimonio storico per le province di Bologna.