PISA Opere d'arte libere o in gabbia? Rebus amletico che sta alimentando a Pisa aspre polemiche e dividendo studiosi e opinione pubblica, dopo la ripresa dei lavori per la posa delle cancellate in ferro tutto intorno alla piazza dei Miracoli. L'obiettivo è proteggere l'area monumentale e la Torre pendente dal pericolo-allentati, una misura sollecitata direttamente dal ministero degli Interni nell'ambito degli interventi per la sicurezza dei siti ritenuti più a rischio di azioni del terrorismo internazionale, soprattutto di matrice islamica. In questi giorni squadre di operai stanno dunque chiudendo con pesanti cancellate in stile ottocentesco gli accessi diretti alla piazza: i lavori sono pagati dall'Opera della Primaziale, ma si svolgono sul territorio del Comune, che ha approvato i progetti e concesso le licenze edilizie. Resta il nodo dell'orario di apertura dei varchi: sarà sciolto dal Comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico convocalo per martedì in Prefettura. Probabilmente l'area monumentale resterà off-limits ogni giorno dalla mezzanotte alle 6 del mattino, come avviene già da anni (per la precisione dall'attentato all'Accademia dei Georgofili del 1993 a Firenze) grazie a un sistema di transenne che vengono quotidianamente posizionate e rimosse. Intanto infuria la polemica. Tra le voci contrarie è da ricordare quella del direttore della Scuola Normale, Salvatore Settis, insigne storico dell'arte, che fin dalla prima ora non esitò a parlare di «stupidaggine e insulto all'arte: non si può pensare di eliminare il pericolo terrorismo cingendo la piazza con grate alte due metri». Parole in sintonia con quelle dell'ex ministro ai beni culturali, Antonio Paolucci che arrivò a bollare l'operazione come frutto di «isterismi». A prendere le distanze sono stati anche la Soprintendenza e il consiglio comunale di Pisa con un documento, approvato all'unanimità, in cui si chiede di evitare le barriere fisiche e di garantire in altri modi la sicurezza dei monumenti. Ad «assolvere» l'intervento è invece la posizione di Italia Nostra: «Spariranno finalmente panettoni di cemento e transenne modello Giro d'Italia che. 'provvisorie' da 12 anni, vengono distese ogni none e accatastate ogni mattina ai bordi del prato in uno scenario da cantiere precario che dura da troppo tempo». Sul fronte opposto i residenti della zona, che ieri mattina hanno inscenato un sit-in davanti al cantiere agitando cartelloni di protesta: «Niente coprifuoco intorno alla Torre. E inoltre questi cancelli dicono non saranno il primo passo per imporre un ingresso a pagamento alla piazza?».
PISA - Piazza dei Miracoli libera dai cancelli Sit-in sono la Torre
I lavori per la posa delle cancellate in ferro intorno alla piazza dei Miracoli a Pisa sono iniziati per proteggere l'area monumentale e la Torre pendente dal pericolo. La misura è stata richiesta dal ministero degli Interni per la sicurezza dei siti ritenuti a rischio di azioni del terrorismo. I lavori sono stati approvati dal Comune e sono stati pagati dall'Opera della Primaziale. Tuttavia, la polemica è in corso, con alcuni studiosi e opinionisti che criticano l'intervento come "stupidaggine" e "insulto all'arte".
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