Palais Lumière sotto esame degli uffici del Comune. Tutte le direzioni comunali interessate a dare un parere sul mega progetto della torre di Pierre Cardin hanno fatto gli straordinari nei giorni scorsi per tre riunioni convocate dal direttore dell'Urbanistica Oscar Girotto per l'istruttoria che consentirà la formulazione del parere definitivo che il sindaco Giorgio Orsoni andrà ad esporre in conferenza di servizi regionale, quella che dovrà portare alla firma dell'accordo di programma. Gli incontri si sono svolti tra venerdì e lunedì. Alle riunioni hanno partecipato tutte le direzioni del Comune (Urbanistica, Mobilità, Commercio,Ambiente). Vi hanno partecipato anche le società del Comune che hanno una voce in capitolo sul mega-progetto. Non ci sono stati apertamente pareri negativi ma il progetto arriva all'esame del Comune senza un tassello decisivo, ovvero l'acquisizione da parte della società di Pierre Cardin delle aree tra via Fratelli Bandiera e via della Pila dove dovrà essere realizzata la enorme torre. Rodrigo Basilicati, nipote di Cardin, ha partecipato all'ultima riunione spiegando che la trattativa per l'acquisizione delle aree è in corso ma tutti si aspettano di vedere quanto prima i contratti firmati. E infatti, gli incontri non terminano qui ma riprenderanno tra una decina di giorni. Per quanto riguarda la mobilità, si sa, invece, che Pmv ha chiesto almeno sessanta giorni di tempo per formulare un proprio parere sulla proposta di nuova linea tramviaria, da piazzale Giovannacci verso Venezia che correrà anche lungo via delle Industrie per servire l'area del Vega e che ha mandato in soffitto il progetto di collegamento attraverso via Torino. Un progetto quello della nuova linea tramviaria che è inserito nella quota di 180 milioni di investimento destinato dallo stilista italo francese alle opere pubbliche collaterali alla realizzazione della torre da 2 miliardi e mezzo di euro. Non ci sono novità nel frattempo dalla Regione che ha il ruolo di cabina di regia per la conferenza di servizi che porterà alla firma dell'accordo di programma che avrà una valenza urbanistica, visto che con la firma si andrà in deroga a tante norme. Eccezion fatta per il nodo fondamentale del cammino del progetto: ovvero la sicurezza aerea su cui conta esclusivamente il parere dell'Ente nazionale di aviazione civile. E infatti una data della conferenza non è ancora stata fissata visto che la Regione, e tutti gli attori di questa vicenda, Cardin in primis, attendono il parere definitivo di Enac per la deroga all'altezza della torre, che tocca i 250 metri. Una deroga data subito da molti come scontata ma che ancora non arriva.