Il sito potrebbe aprire nella primavera 2013 La fondazione Cariverona ha messo a disposizione della Sovrintendenza più di 200 mila euro Sul cartellone delle Giornate Europee del Patrimonio, in calendario il 29 e 30 settembre prossimi, il criptoportico romano di piazza Duomo è l'ultimo puntino, nonché l'unica tappa del percorso archeologico veneto studiato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Padova. Per giunta con l'apertura limitata alla sola giornata di sabato, dalle 16.30 alle 18. Nonostante le recenti e complete pubblicazioni, per turisti ed appassionati Vicenza Romana tutta qui. Il resto è uno sconfortante panorama di siti chiusi (il Foro sotto il Comune), dimenticati (1' acquedotto di Lobbia), abbandonati (che fine hanno fatto i mosaici ed il progetto in Galleria San Lorenzo?) o aperti per essere poi richiusi. O misteri metropolitani come il recupero sotto il Duomo, lunghi una vita e lungi dal vedere la luce del turismo. ARRIVA LA FONDAZIONE Sotto il pavimento della Cattedrale c'è un piccolo mondo antico davvero unico. Resti di chiese che dai primi secoli dopo Cristo si accavallano e si fondono in un percorso bellissimo. Il lavoro è stato certosino ma dalla loro scoperta troppi lustri sono trascorsi senza che si riuscisse ad aprirli al pubblico. L'attesa e le spese infinite e pesanti (vedi l'impianto di aerazione costantemente in funzione) sembrano però giunte al capolinea grazie alla Fondazione Cariverona che ha già deliberato e messo a disposizione della Soprintendenza un contributo di 135mila euro per la valorizzazione finale di questa area. Nonché altri 100 mila alla Diocesi per l'ultimazione degli scavi, la mappatura dello stato di conservazione delle strutture di recente ritrovamento, la schedatura di quelle risalenti al vecchio scavo e dei 170 reperti ritrovati e la loro collocazione in due ambienti interrati adiacenti l'area. Spiega il vicepresidente della Fondazione Silvano Spiller: «Il sito è bellissimo e importante, ho avuto modo di apprezzarlo nell'ultima ricognizione svolta. D'accordo con tutti i soggetti, si è deciso di abbandonare il progetto per la creazione di una biglietteria esterna di ultimare i lavori, tra cui la messa in sicurezza delle passerelle anche per i portatori di handicap». Sciolto così il nodo da un milione di euro dell'entrata, ultimo grosso ostacolo alla chiusura dei lavori - si accederà come è logico dalla sacre-stia- sta ora agli uffici padovani decidere quando aprire il cantiere. I soldi ci sono, al Soprintendente Vincenzo Tiné l'onore e l'onere del conto alla rovescia. ALTRI INTERVENTI. Primavera 2013. In attesa di metterci in coda per ammirare l'area (come pure del consiglio di amministrazione di fine ottobre) vale la pena ricordare anche il resto della lista della spesa" messa assieme dalla Fondazione. Si va dai 5 mila euro al Comune di Montecchio Maggiore per indagini archeologiche sul luogo di una foresta oligocenica, ai 25mila a Sovizzo per la seconda campagna di scavi sulla tomba principale del sito di viale degli Alpini, ai 40mila per le grotte di san Bernardino a Mossano, ai 70mila per l'Università di Ferrara e le sue ricerche sulla preistoria nel Vicentino, ai 50mila per gli scavi a Fimon. Con gli importi perla cattedrale fanno 425mila euro. Non poco anche se il vizio comune è quello di dare per scontata una loro risposta che invece, a fronte delle circa 1200 richieste annue complessive, scontata non può essere.