L'antico edificio versa in condizioni di estremo degrado Appello alla Soprintendenza: «Servono interventi urgenti» MESTRE. La Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici l'ha dichiarata di interesse storico-culturale, nel luglio del 2011. Un titolo in più per la chiesetta della Rana di Marghera che, però, non l'ha allontanata dal suo stato di abbandono. Il piccolo tempio di via Fratelli Bandiera che rappresenta uno degli edifici più antichi di Marghera, infatti, versa ancora in condizioni di degrado e rischia di crollare. Un gruppo di cittadini che, da anni, si batte per il recupero della struttura, di proprietà privata, ha deciso di tornare a scrivere alla Soprintendenza, ricordando le vicende della chiesetta. «L'edificio del XVI secolo denominato "Chiesetta della Beata Vergine delle Grazie" detto "Chiesetta della Rana", sito a Cà Emiliani di Marghera, con vostro Decreto del 4 Luglio 2011. La chiesetta della Rana scrivono i cittadini - è stato meritoriamente riconosciuto di importante interesse storico-culturale. Ne va quindi tutelata la conservazione». Peccato però che «il pericolo di un suo cedimento e disfacimento appaia evidente specie dalle profonde fessure che ben si notano sul fronte dell'edificio». La chiesa, la cui facciata si trova addossata alla carreggiata in direzione Mestre, del resto, è sottoposta alle vibrazioni dovute al traffico, anche pesante, che interessa quotidianamente via Fratelli Bandiera. «L'esposizione ai pericoli derivanti dal traffico dovrebbe consigliare - scrivono i cittadini nella lettera - l'installazione di una struttura di protezione per scongiurare possibili urti anche solo occasionali. Può la Soprintendenza imporre opere di salvaguardia? Chi altri può costringere i privati ad intervenire? La tutela ed il recupero del bene, che risulta di proprietà dell'Interporto, sono vivamente attesi dalla cittadinanza che, a suo tempo, ha sottoscritto, con più di cinquecento fame, una petizione per il suo recupero al culto». Negli scorsi anni, la parrocchia di Gesù Lavoratore aveva anche organizzato alcune serate di preghiera nella chiesetta per richiamare l'attenzione della città sul tempietto a rischio di crollo.