Mancanza di verde, aiuole trasformate in discariche e Archi della Marina che, all'occorrenza, diventano bagni a cielo aperto. Nulla di nuovo sul fronte del degrado e dell'abbandono per Villa Pacini. Anzi, l'unica novità è l'estensione della fossa al centro di quella che tutti i catanesi conoscono come "Villa Varagghi". Una voragine larga metri che diventa più grande ogni giorno che passa. Ieri la seduta del consiglio municipale del "Centro" per rimarcare le condizioni di Villa Pacini lasciata andare inesorabilmente al degrado. «I nostri appelli restano inascoltati da anni e, nel frattempo, il parco continua ad essere una zona franca. In particolare, la voragine a pochi passi dalla bambinopoli, rappresenta un grosso problema per tanti ragazzini. Abbiamo chiesto tante volte di coprirla con il terriccio. Un intervento dai costi contenuti che non giustifica un immobilismo di oltre 4 anni» afferma Valentina Riolo consigliere della I Municipalità. Senza controlli, senza manutenzione straordinaria e senza decoro la villa continua ad essere meta preferita per vandali e teppisti. «In molti casi questi delinquenti distruggono i cartelli che indicano i bagni oppure li spostano- sottolinea il pensionato Carmelo Gravina- un "gioco" che crea confusione fra tutti coloro che non frequentano assiduamente la piazza. La videosorveglianza? Non sappiamo nemmeno se funzioni realmente ma l'unica cosa certa è che le telecamere di sicurezza sono ricoperte dalle ragnatele». Gli Archi della Marina sono pieni di murales, i monumenti diventano bacheche dove scrivere frasi d'amore oppure panchine dove sedersi. Alla statua, vicino l'ingresso che porta a piazza Alcalà, manca un braccio. «Vogliamo preparare un tavolo tecnico con l'amministrazione centrale ma il continuo rimpasto, all'interno della Giunta, non ci permette di avere avviare un piano di interventi a medio e lungo termine- spiega Carmelo Coppolino presidente della municipalità del "Centro"- ogni nuovo assessore necessita di alcune settimana per prendere atto delle varie problematiche della città e nel frattempo il degrado a Villa Pacini aumenta». Intanto le comitive di turisti che attraversano la zona vedono, giudicano e fotografano. Le aiuole? Distese dove il prato si può solo immaginare. «Abbiamo rimesso in funzione gli impianti di irrigazione ma il continuo passaggio delle persone danneggia irreparabilmente il verde- afferma Marco Morabito, responsabile del servizio Giardini Pubblici- tappare la buca di Villa Pacini con il terriccio? Assolutamente impossibile perché in quel punto si trova un canale per il deflusso delle acque piovane». Intanto la municipalità chiede un pattugliamento costante delle forze dell'ordine. Agenti impegnati a combattere l'abusivismo commerciale e non solo: «Da piazza Alcalà fino a Villa Pacini è un percorso ad ostacoli tra parcheggio selvaggio, buche e bancarelle che vendono frutta e verdura. Attraversando poi gli Archi della Marina bisogna trattenere il fiato perché l'odore dell'urina è insopportabile» dice Lucia Moschella, studentessa universitaria. Damiano Scala 25092012
SICILIA - Un cratere ad aggravare il degrado di Villa Pacini
La zona di Villa Pacini a Catania è in stato di degrado e abbandono. Le aiuole sono trasformate in discariche, gli Archi della Marina sono pieni di murales e le statue sono state danneggiate. La fossa al centro della zona è sempre più grande e rappresenta un problema per i ragazzini. La municipalità ha chiesto un intervento per coprirla con il terriccio, ma non è stato ancora realizzato. La videosorveglianza non funziona e le telecamere sono ricoperte dalle ragnatele. La situazione è aggravata dal continuo rimpasto all'interno della Giunta e dalla mancanza di un piano di interventi a medio e lungo termine. I turisti che attraversano la zona vedono il degrado e fotografano.
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