«Il degrado continua ad imperversare ma nessun intervento serio e duraturo è stato programmato» La "città delle cento chiese". Così viene definita spesso nelle guide, nei testi degli itinerari turistici e nei siti internet di promozione del territorio, Modica, la città inserita nella Lista Unesco del Patrimonio mondiale dell'Umanità con una menzione delle chiese più importanti ovvero il Duomo di San Giorgio e la Cattedrale di San Pietro. Ma i tesori "religiosi" di Modica, che per secoli è stata un centro importante, sono numerosi davvero. Luoghi alle volte nascosti ed in certe circostanze quasi inaccessibili, costruzioni che purtroppo in alcuni casi sono andate demolite dai terremoti o per mano umana, siti che sono oggi in decadenza ma che rappresentano comunque una parte di storia ed un tratto distintivo della città che dovrebbero essere se non valorizzati quantomeno tutelati. L'ex chiesetta di Santa Sofia ne è un esempio. A segnalare la triste condizione in cui versa l'ex chiesetta nei pressi di piazza Corrado Rizzone, è il Comitato per i diritti del cittadino per voce di Marcello Medica che pone la questione - riaccendendo i riflettori sulla necessità della di tutela dei palazzi storici e dei beni culturali della Città della Contea - agli organi competenti quali il Comune e la Soprintendenza. «L'ex chiesetta di Santa Sofia è nel degrado e nell'abbandono totale - dice Medica - una struttura sconsacrata ed oggi di proprietà privata ed adibita addirittura a magazzino. Dell'ex chiesetta è rimasta soltanto la facciata che necessiterebbe di essere restaurata perché il tempo, i vandali e l'incuria dei privati e delle Amministrazioni che si sono succedute, l'hanno resa cupa e tetra oltre che uno dei siti più degradati della città. La sua condizione, tra l'altro, stride col contesto circostante costituito da una bella piazzetta realizzata qualche anno fa dopo la dismissione di un distributore di carburanti». A due passi dal centralissimo corso Umberto la chiesa è facilmente individuabile per quanti vanno alla scoperta dei tanto decantati tesori della città della barocca che si imbattono, non di rado, in abitazioni diroccate e in veri e propri angoli di degrado. «In merito, una task force sugl'immobili abbandonati del centro storico di Modica, era stata avviata, nel 2008, dall'allora assessore comunale al ramo, Giovanni Scucces, con l'obiettivo di rendere più piacevole la vista di antiche strutture private che i proprietari non avevano provveduto a ristrutturare. - dice Medica - A distanza di tre anni, l'assessore comunale all'Urbanistica, Giovanni Giurdanella (ad oggi ancora in giunta ma con altre deleghe), aveva annunciato, anche lui, di avere già adottato un atto di indirizzo per la ricognizione ed il censimento degli edifici pericolanti, degradati o abbandonati all'interno del perimetro del centro storico della città. Ad oggi, però, le condizioni dell'ex chiesetta di Santa Sofia, sono sotto gli occhi di tutti, turisti compresi, tranne però di chi dovrebbe, in mancanza d'altro, almeno garantire la pulizia e il decoro del sito». A. O. Per le immagini cliccare al link qui sotto: