Contrari Comune, Provincia e Regione. Nuovo progetto entro 15 giorni CHIARA PISELLI FRANCESCA ROMALDO TANTI no e qualche forse. Il progetto della discarica a Monti dell'Ortaccio sembra piacere a pochi. E ha incassato i pareri negativi di Comune, Provincia, Regione e XV Municipio durante la conferenza dei servizi voluta ieri da Sottile che commenta: «Me lo aspettavo, ma non vedo alternative a questa discarica». Entro 15 giorni il consorzio Colari di Manlio Cerroni dovrà consegnare un nuovo progetto con le integrazioni. È contraria alla discarica l'Arpa Lazio. «Il problema principale commenta il commissario Corrado Carrubba è la vicinanza della falda acquifera alla discarica». Secondo l'Asl Roma D non ci sarebbero pericoli per la salute dei cittadini, ma un serio rischio per le attività agricole. «Erano carenti o addirittura assenti aggiunge il segretario generale dell'Autorità di Bacino Giorgio Cesari i riferimenti alla pianificazione idrogeologica». Inoltre, come sottolineato dall'Enac, la distanza minima consigliata tra discariche e aeroporti è di 13 km, ma la pista di Fiumicino è a soli 4 km. Sull'area insiste, infine, un elettrodotto ad alto voltaggio per cui anche Terna dovrà dare un parere. Le soprintendenze ai Beni archeologici e culturali, invece, non avrebbero riscontrato criticità. E mentre dentro si valuta la fattibilità della discarica, fuori, davanti al ministero dell'Ambiente, centinaia di cittadini della Valle Galeria urlano a squarciagola il loro dissenso. "Vergogna, assassini" si legge su alcuni cartelloni. E ancora: "Voi siete pazzi, noi vi cureremo". E alle istituzioni gridano: «Uscite! Saremo il vostro incubo minacciano Il vero muro siamo noi». E via con una sfilata di striscioni, manifesti, cori e slogan urlati al megafono al ritmo assordante di coperchi di pentole, trombe e fischietti. Presenti, oltre ai comitati anti-discarica, Legambiente e alcuni dimostranti dell'Ilva di Taranto che protesteranno al loro fianco anche il 12 ottobre, davanti a Montecitorio. E col verdetto finale, comunicato dal presidente del municipio XV, Giovanni Paris, un enorme boato si leva dalla folla visibilmente contenta del risultato. «Siamo moderatamente soddisfatti dice Maurizio Melandri, rappresentante dei comitati Malagrotta . Ora è molto più difficile per il prefetto scegliere Monti dell'Ortaccio ». E continua: «La palla torna a Sottile che aveva accennato alle dimissioni in caso di no». E sulla fine del sitin arrivano direttive da un megafono: «L'unica mondezza che deve rimanere sul piazzale è Clini e Sottile, il resto è da ripulire». Smantellato il tutto e raccolti i resti, rimane lo stand del presidio permanente e lo striscione: "Ho un sogno: mai più discariche a Valle Galeria". La protesta si riaccende poi in serata quando alcuni cittadini si incatenano all'ingresso di Malagrotta: «Restiamo qui fino a che Sottile non ci ascolta».