La Fondazione Napoli Novantanove ha chiesto a 8 intellettuali di raccontare la lingua e il patrimonio dei beni culturali LA STORIA dell'arte è uscita dai programmi scolastici e dalle vite degli italiani, paese d'arte solo sulla carta. Lo scrigno, un tempo aperto con continuità, ora è chiuso, con secoli di meraviglie che tornano appannaggio di pochi eletti. Vero è che l'Italia non è mai stata veramente un posto dove i beni culturali erano considerati "comuni", condivisi. Lo studioso nella torre d'avorio alle prese con attribuzioni e date, il resto dello stivale tenuto fuori dai musei e dalla divulgazione del sapere. I governi della crisi hanno dato il colpo finale anche alle mostre, che costituivano comunque una forma di avvicinamento. Eppure «l'arte - dice lo storico dell'arte Tomaso Montanari, della Federico II - ha strutturato e rappresentato il pensiero e l'identità civile del nostro Paese». La Fondazione Napoli Novantanove non ha mai smesso di lavorare, ma in tempi cupi per la cultura in città fa la sua proposta con puntualità. Un ciclo di lezioni e un concorso nazionale per le scuole, come nella sua tradizione, dopo "Adotta un monumento" e "Napoli porte aperte" che diede il la alle amministrazioni per inventarsi il Maggio dei monumenti, la Fondazione presieduta da Mirella Barracco offre alla città, con la collaborazione del San Carlo e della soprintendenza di Palazzo Reale, un ciclo di 8 martedì dell'arte dal titolo "L'altra lingua degli italiani: l'arte figurativa, il paesaggio e l'identità nazionale". Salvatore Settis, Antonio Pinelli, Francesco Caglioti, Vittorio Gregotti, Chiara Frugoni, Flavio Fergonzi, Michele Mariotti, e l'ultima sull'identità nazionale di Tomaso Montanari, che introdurrà anche gli altri interventi. Gli incontri dal 9 ottobre. Oggi la presentazione, sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica, anche in Campidoglio.
NAPOLI - Lezioni e un concorso per riscoprire l'arte
La Fondazione Napoli Novantanove ha lanciato un ciclo di lezioni e un concorso nazionale per le scuole per promuovere la cultura e il patrimonio dei beni culturali in città. Il ciclo, intitolato "L'altra lingua degli italiani: l'arte figurativa, il paesaggio e l'identità nazionale", sarà condotto da 8 intellettuali, tra cui storici dell'arte e critici d'arte. Il concorso sarà aperto alle scuole e sarà incentrato sull'arte figurativa, il paesaggio e l'identità nazionale. Il ciclo e il concorso saranno presentati il 9 ottobre e saranno sostenuti dal Presidente della Repubblica e dal Presidente del Comune di Napoli.
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