L'assessore regionale Albertoni: purtroppo la spesa corrente è vincolata al patto di stabilità «La spesa procapite per la cultura in Lombardia è passata da 4,23 euro a testa del 2000 ai 6,71 del 2005. Con un incremento del 58 per cento». L'assessore alla Cultura della Regione, Ettore Albertoni risponde al fondo del Corriere sulla «cultura dimenticata» in Lombardia. Riconosce che la spesa è ancora bassa, ma ne spiega ì motivi: il meccanismo dei trasferimenti statali che paragonano la Lombardia a regioni con una popolazione molto meno numerosa e i limiti imposti alla spesa corrente dal patto di stabilità: «Per questo siamo intervenuti sugli investimenti dove non c'era questo vincolo. Ma l'obiettivo è quello di arrivare a un vero federalismo fiscale». Assessore perché si spende così poco per la cultura? «Intanto voglio ringraziare il Corriere per l'interesse che ha sempre dimostrato sui nostri interventi. Ma non è vero che si spende poco. Nella mia delega ci sono anche i beni culturali, il recupero e il restauro di monumenti, chiese, teatri, gli edifici storici. Abbiamo messo in piedi 50 accordi di programma e di media investiamo 35 milioni di euro all'anno per questa attività». Perché tanti investimenti e poca spesa corrente? «La spesa si aggira introno ai 17 milioni di euro all'anno. Ma la spesa corrente è vincolata dal patto di stabilità, mentre gli investimenti fino all'anno scorso non avevano questo vincolo». Milano ha scelto la stessa filosofia: occuparsi delle infrastrutture e lasciare la gestione della cultura ai privati. «In parte è vero. Non si può fare cultura se non ci sono le sale teatrali o i musei. Ma voglio ricordare che la Regione ha finanziato 144 mostre tra cui quella di Cezanne e di Renoir», Certo, la differenza con altre regioni italiane è impressionante. «Ma riguarda regioni come il Friuli, il Trentino e la Valle d'Aosta che sono a statuto speciale, con un'autonomia finanziaria imparagonabile con la nostra. Noi viviamo di finanza trasferita e vincolata, un meccanismo perverso. Ecco perché chiediamo il federalismo fiscale anche per la cultura, in modo da raddrizzare certe storture». Quali? «Vuole un esempio? La Lombardia ha una popolazione di 9 milioni e 200mila abitanti, il Molise 270mila, però il trasferimento procapite è lo stesso».
REGIONI E FINANZIAMENTI: La cultura in Lombardia? A noi gli stessi fondi del Molise
L'assessore regionale Albertoni risponde al Corriere sulla cultura dimenticata in Lombardia. Riconosce che la spesa per la cultura è bassa, ma spiega i motivi: il meccanismo dei trasferimenti statali e i limiti imposti dal patto di stabilità. L'assessore spiega che la Regione ha messo in piedi 50 accordi di programma e media investe 35 milioni di euro all'anno per la cultura. Tuttavia, la spesa corrente è vincolata dal patto di stabilità, mentre gli investimenti fino all'anno scorso non avevano questo vincolo. L'assessore sostiene che la Regione ha finanziato 144 mostre, tra cui quella di Cezanne e di Renoir.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo