Il Comune di Sorrento intende acquistare la villa romana di Pollio Felice ed i bagni della Regina Giovanna. I padri della Compagnia di Gesù, proprietari dell'area che si estende dai confini del fondo ex Serracapriola fino alla Solara, al Capo di Sorrento, hanno deciso di vendere quello che viene riconosciuto come uno dei siti più suggestivi al mondo perchè una serie di insediamenti realizzati in America Latina hanno bisogno di un considerevole supporto economico. L'Amministrazione comunale, venuta a conoscenza della notizia ha contattato i legali dei Gesuiti riuscendo a spuntare una opzione sull'acquisto. «Il Comune ha spiegato il sindaco Marco Fiorentino - grazie alla disponibilità dei vertici dei Gesuiti ha ottenuto un'opzione di 30 giorni che siamo intenzionati ad esercitare. Il promontorio del Capo di Sorrento, che comprende appunto anche i bagni della Regina Giovanna, rappresenta un patrimonio che non può e non deve finire nelle mani di privati. E il Comune farà di tutto per assicurarselo. L'obiettivo è di realizzare un parco naturalistico e archeologico con caratteristiche uniche al mondo». Si tratta di un progetto ambizioso da concretizzare anche con la collaborazione di Regione e Provincia: «È nostra intenzione ha continuato il sindaco Fiorentino avviare immediatamente le procedure per acquistare il sito. Il Comune ha gli strumenti finanziari necessari per centrare l'obiettivo. In tempi brevissimi, comunque, attiveremo eventuali sinergie anche con la Regione Campania e la Provincia di Napoli: sono certo che su un patrimonio di così alto spessore, di interesse storico e paesaggistico, tutti concorderanno con l'iniziativa che abbiamo appena avviata, ma che contiamo di realizzare tra breve». Ci dovrà essere anche massima apertura verso la realtà locale, profondamente radicata sul territorio: «La nostra iniziativa ha aggiunto il sindaco Fiorentino -, naturalmente, è stata preventivamente illustrata al parroco del Capo di Sorrento, monsignor Antonino Persico, che a nome della stessa comunità ha auspicato una rapida evoluzione delle procedure per acquisire al patrimonio pubblico questo importante sito». Una vasta area che si estende su una estesa superficie. Accanto ai ruderi della villa romana sugli scogli del cosiddetto bagno della Regina Giovanna ci sono due fondi agricoli coltivati a uliveti e agrumeti, recentemente rilasciati da altrettanti coloni che li hanno condotti per decenni. «Il nostro progetto - ha concluso il sindaco di Sorrento - è finalizzato all'acquisizione al patrimonio pubblico di edifici, terreni e pertinenze. L'insieme del sito rimasto nella disponibilità dei Gesuiti, peraltro, rappresenta la parte più importante dell'intera zona. Si tratta, quindi, di una iniziativa che, ripeto, dovrebbe calamitare le convergenze di tutti. Ecco perché sottoporremo l'argomento al Consiglio comunale per poter sviluppare un sereno dibattito in grado di consentire all'Amministrazione comunale di poter portare a compimento una operazione che se al primo impatto può sembrare un sogno ma che in realtà ha concrete possibilità di realizzarsi, ampliando così il patrimonio della collettività».