Maxi opera di Paladino davanti alla basilica dall'inizio di novembre Ulivi in piazza S. Giovanni Maxi monumento davanti alla basilica E Florens fa spuntare settanta ulivi in piazza San Giovanni Ancora il bianco, ma non quello della montagna di sale che ha già abbagliato migliaia di visitatori in piazza Duomo a Milano e in piazza del Plebiscito a Napoli. Per piazza Santa Croce, Mimmo Paladino ha voluto il candore del marmo di Carrara. Una distesa di 3.600 metri quadrati di brecciolino immacolato, sarà il tappeto su cui verrà posata l'enorme croce che il grande l'artista campano ha creato per la seconda edizione del «Florens», in programma dal 3 all'11 novembre. E' questo uno degli eventi clou della biennale dedicata ai beni culturali e ambientali promossa dalla Fondazione, la stessa che due anni fa aveva fatto "volare" il David di Michelangelo su uno sprone della facciata del Duomo. Stavolta al centro dell'attenzione un evento col segno preminente della contemporaneità, da collegare però a tre pilastri dell'arte e della cultura fiorentina e mondiale del Quattrocento, come Donatello, Brunelleschi e ancora Michelangelo. Minimo Paladino ha pensato a questa enorme croce di ottanta metri per cinquanta che in pratica occuperà tutta piazza Santa Croce, utilizzando blocchi di marmo alcuni alti fino a quattro metri su cui inciderà simboli e figure che richiamano alla spiritualità. E questo suo potente segno contemporaneo non resterà isolato, ma dialogherà a distanza con tre crocifissi che sono emblema della cristianità e allo stesso tempo dell'arte Occidentale: negli stessi giorni di «Florens», infatti, all'interno del Battistero saranno esposti il crocifisso di Donatello di Santa Croce, quello di Filippo Brunelleschi di Santa Maria Novella e di Michelangelo custodito in Santo Spirito. «Più che un'esposizione si tratta di un'ostensione precisa il rettore di Santa Croce padre Antonio Di Marcantonio e in questa visione anche la grande croce che Mimmo Paladino realizzerà in piazza ha un significato religioso più compiuto in quanto collegato ai tre celebri crocifissi». Per restare fra i simboli della cristianità, non poteva mancare l'olivo. E dove due anni in piazza San Duomo era fiorito un grande prato in onore di San Zanobi, quest'anno sorgerà un bellissimo giardino con una settantina di olivi, che accoglieranno tutti coloro che vorranno ammirare i tre crocifissi nel Battistero. «I luoghi dell'antico si possono rigenerare attraverso un gesto creativo spiega Niccolò Manetti, direttore della Fondazione Florens coniugando la contemporaneità del simbolo con la contemporaneità del patrimonio artistico. E credo sia di grande significato che Mimmo Paladino realizzi questa opera espressamente per Firenze». «Questo evento vuole contribuire al recupero di una zona urbana aggiunge Giovanni Gentile, presidente di Florens e "riconsacrare" Santa Croce quale piazza simbolo della città». L'installazione di Mimmo Paladino, curata da Sergio Risaliti, ha già ottenuto l'approvazione della sovrintendenza ai monumenti e l'ok da parte dell'amministrazione comunale, che doveva verificare con i suoi tecnici la "tenuta" del pavimento della piazza rispetto alle tonnellate di marmo che serviranno per assembleare la grande "croce". La permanenza L'opera di Paladino resterà esposta non solo per i giorni di Florens ma probabilmente per un mese intero Le misure Su una distesa di piccoli ciottoli bianchi di marmo di Carrara, sarà adagiata una scultura ambientale: una maestosa croce di 80 metri per 50 I simboli Sui singoli blocchi di marmo che comporranno i bracci della croce - alcuni alti fino a 4 metri - l'artista inciderà simboli e figure della cristianità Il regalo L'installazione è stata creata espressamente per Firenze da Paladino che per questo evento ha lavorato gratis Il legame Il progetto arstistico di piazza Santa Croce è legato all'«ostensione» in Battistero dei tre crocifissi simbolo del Rinascimento fiorentino