La buona notizia è che, dopo la rimozione di una montagna di amianto ben più vasta di un campo da baseball, il Palazzo di Vetro si appresta a diventare, nelle parole del suo segretario generale Ban Ki-moon, «uno dei grattacieli più puliti ed ecologici del mondo». La cattiva notizia? Oltre al ritardo sui tempi, il restauro dell'Onu approvato ufficialmente nel 2002 (quando Gheddafi e Saddam Hussein erano saldamente al potere e la primavera araba non era neppure un germoglio) ha visto il suo budget lievitare da 1,1 a 2 miliardi di dollari, dopo uno scandalo sull'utilizzo di alcuni appaltatori poco trasparenti. «Le Courbusier e Oscar Niemeyer approverebbero la ristrutturazione» assicura Michael Adlerstein, l'architetto ambientalista che, dopo aver firmato il restauro della Statua della Libertà e del Taj Mahal, è stato chiamato a mettere mano al leggendario edificio progettato dai due maestri dell'architettura moderna, che il prossimo 9 ottobre compie 60 anni. «Tutto rimarrà fedele all'originale» incalza Adlerstein «con l'aggiunta di tecnologie high tech che lo renderanno ecosostenibile». Ma l'architetto è il primo ad ammettere che «è stato il lavoro più difficile di tutta la mia carriera». Da mesi Adlerstein deve fare i conti con ministri e ambasciatori, inferociti ogni volta che va via la luce durante una riunione ad alto livello o manca l'acqua alle toilette quando una delegazione di dignitari è in visita. Per non parlare delle proteste del sindacato interno, che ha denunciato «d'abolizione degli uffici privati per far posto a spazi aperti stile alveare». Dietro le quinte persino Ban Ki-moon si sarebbe lamentato da quando ha dovuto lasciare il suo enorme ufficio con vista al 38 piano del Palazzo di Vetro per rifugiarsi in un prefabbricato limitrofo che ospiterà lo staff fino al completamento dei lavori. E poiché non sarebbe l'Onu senza qualche polemica politica, si scopre che l'idea di Adlerstein di espandere il Consiglio di sicurezza in vista di un suo potenziale allargamento è stata bocciata dall'alto. «Mi hanno risposto che l'architettura non può guidare la politica e che, se la riforma dovesse passare, tornerò al lavoro».
Restauro del palazzo di vetro. Lungaggini e sospetti dividono l'Onu
Il Palazzo di Vetro, uno dei grattacieli più puliti ed ecologici del mondo, sta subendo un restauro che è stato approvato ufficialmente nel 2002. Tuttavia, il progetto ha subito un ritardo e il budget è aumentato da 1,1 a 2 miliardi di dollari a causa di uno scandalo sull'utilizzo di appaltatori poco trasparenti. L'architetto Michael Adlerstein, che ha lavorato al restauro della Statua della Libertà e del Taj Mahal, ha affermato che il lavoro è stato il più difficile della sua carriera.
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