Il ribelle venostano: «Il caso della seconda commissione non è chiuso». Heiss: «L'assessore cerca consensi nel turismo» Schuler a Berger: il nodo va affrontato nel partito. Kompatscher: cambiamo rotta BOLZANO Arnold Schuler, il «ribelle» Svp della val Venosta, questa storia del colpo di mano della giunta sulla seconda commissione tutela paesaggio non la digerisce. «Della cosa dovrà occuparsi anche il partito, questi metodi non vanno», dice. «Spero che la questione non sia ancora chiusa», aggiunge il presidente del consorzio dei comuni, Arno Kompatscher, già critico per «l'epurazione» degli ambientalisti e degli agricoltori fin dal primo giorno. Se si tiene conto anche del severo giudizio dell'ex assessore Michl Laimer, il fronte «anti-Berger» si può considerare abbastanza ampio. Dopo l'accorpamento delle ripartizioni urbanistica e tutela del paesaggio, e alla luce delle linee guida sulla riduzione dei membri delle commissioni, la giunta provinciale lunedì ha approvato una delibera che prevede una nuova composizione dell'organismo. Per quanto riguarda la «seconda commissione tutela del paesaggio il presidente ha annunciato che in futuro sarà composta da due membri nominati dalla ripartizione natura, paesaggio e sviluppo del territorio, da un membro ciascuno nominato dalla ripartizione foreste e dalla ripartizione agricoltura, e dal sindaco del comune interessato. Sino ad ora il sindaco era membro senza diritto di voto - ha spiegato Durnwalder - mentre non fanno più parte della commissione i rappresentanti di associazioni ambientaliste e Bauernbund». Apriti cielo. Non appena la proposta è stata compresa in tutta la sua portata, è scoppiata una rivolta su più fronti, a partire da quello associazionistico, per arrivare a quello più politico. «La riduzione dei membri della seconda commissione provinciale alla tutela del paesaggio avrebbe dovuto venire decisa dalla giunta provinciale solo dopo aver sentito il nostro parere» ha subito tuonato, molto irritato, il presidente del Consorzio, Arno Kompatscher. «La giunta non ha chiesto il nostro parere ha annunciato e quindi scriveremo una lettera di protesta al presidente Durnwalder. Qui si dice che le associazioni rappresentavano dei gruppi di interesse. Ma in fondo tutti rappresentiamo dei gruppi di interesse. Lo ripeto: ragionare su una ricomposizione si può fare, ma non in questo modo». La nuova composizione della commissione, dunque, oltre a causare le proteste degli esclusi, continua ad essere criticata soprattutto per la modalità con cui è stata introdotta. Il rappresentante dei Comuni aggiunge: «Noi possiamo essere d'accordo con la necessità di semplificazione, ma altra cosa è appoggiare la riduzione dei membri fatta in questo modo. Personalmente avrei preferito accorpare le commissioni urbanistica e tutela del paesaggio, ad esempio. Oggi tre commissioni che devono decidere sullo stesso argomento sono effettivamente troppe. Ho letto che l'assessore competente Hans Berger non sembra intenzionato a fare modifiche, ma io sinceramente spero che sia ancora possibile intervenire». L'unica strada sarebbe quella di un ritiro della delibera e di un regolamento complessivo per tutte le commissioni. Critiche alla giunta sono arrivate anche dall'ex assessore competente Michl Laimer, solitamente molto «disciplinato»: «Ora, chi vorrà trasferire il suo maso in altra zona, riceverà sempre un sì da parte della Provincia. In commissione mancherà infatti un voto a favore dell'ambiente», ha detto. «Non c'è solo Laimer aggiunge Arnold Schuler i perplessi sono diversi. Il caso non è chiuso, ora la questione deve essere affrontata in partito». «Non capisco perché sono state escluse le associazioni ironizza Hans Heiss ci pensava la giunta a ribaltare i pareri negativi della commissione ... . La decisione è comunque assurda sia nel metodo che nel merito. Fra le altre è stata cancellata anche la presenza dei Beni culturali senza dire nulla nemmeno all'interno della ripartizione. Credo che Berger stia solo cercando di riabilitarsi con il settore del turismo dopo i guai che ha avuto con la tassa. Lui è l'assessore a interim, del resto, a febbraio sarà sostituito (il successore dovrebbe essere Schuler, ndr) non si capisce la fretta di prendere una decisione così delicata».
Alto Adige. Tutela del paesaggio, scontro nell'Svp
La giunta provinciale ha approvato una delibera che prevede una nuova composizione della seconda commissione tutela del paesaggio. La commissione, che era stata ridotta a due membri, sarà composta da due membri nominati dalla ripartizione natura, paesaggio e sviluppo del territorio, da un membro ciascuno nominato dalla ripartizione foreste e dalla ripartizione agricoltura, e dal sindaco del comune interessato. La riduzione dei membri della commissione è stata criticata dagli associazionisti e dai rappresentanti dei comuni, che sostengono che la decisione non è stata consultata e che la nuova composizione non rappresenta più gli interessi della comunità.
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