Palafrizzoni vuole realizzarla sul sedime ferroviario per migliorare l'accessibilità al complesso museale Il collegamento è previsto da via Tommaseo agli ex magazzini generali Ci sono le Ferrovie sulla strada della nuova Galleria d'arte moderna e contemporanea in via Rovelli. Palafrizzoni sta trattando per ottenere una parte del sedime dello scalo merci: quella necessaria alla realizzazione di una strada che colleghi la zona della stazione con il nuovo polo museale. «Un intervento fondamentale per migliorare l'accessibilità alla struttura e razionalizzare la viabilità esistente» spiega l'assessore all'Urbanistica, Andrea Pezzotta. Una bretella che, staccandosi da via Tommaseo all'altezza dei campi da tennis, prosegua in parallelo ai binari della linea per Brescia, sottopassando il viadotto di via Piatti e raggiungendo così gli ex Magazzini Generali, che Ubi Banca vuole ristrutturare, destinandoli in parte alla nuova Gamec. «Un tracciato che insiste in una zona dismessa e con un binario morto» spiega l'assessore. La trattativa Tra una decina di giorni ci sarà il primo incontro. «Dall'esito della trattativa dipendono i tempi di evoluzione dell'intervento». Perché in caso di diniego delle Ferrovie ci dovranno essere delle modifiche nella ago- Tra una decina di giorni ci sarà il primo incontro con le Ferrovie viabilità d'accesso al complesso, tali da incidere anche sull'assetto progettuale. «Ci sarebbero diverse cose da ridefinire», conferma l'assessore. La proposta di Piano attua-tivo presentata da Ubi Banca ha già iniziato il suo percorso negli uffici di Palafrizzoni: il primo passaggio in Commissione urbanistica è stato sostanzialmente positivo, seppure con qualche rilievo in merito alle soluzioni adottate per i parcheggi. In un secondo passaggio sono stati chiesti ulteriori approfondimenti, ma per i primi giorni di ottobre potrebbe arrivare l'ok al preliminare. Per giovedì 11 è invece annunciato il sopralluogo della Commissione consiliare all'interno degli ex Magazzini Generali, già visitati nelle scorse settimane dai componenti della Commissione urbanistica. Maggioranza compatta «Se c'è condivisione? Nella maggioranza assolutamente sì. Prima della pausa estiva abbiamo fatto il punto e i commenti sono stati entusiasti». Qualche perplessità sulla scelta c'è semmai stata sul versante del centrosinistra (e non solo), ma Pezzotta non fa un plissé. Come del resto all'indomani dell'invito di Giorgio Gori - presidente di InNova - a riconsiderare l'intervento, ago- L'assessore Pezzotta: «Dall'acquisizione dipendono i tempi dell'intervento» puntando invece sul recupero della ex caserma Montelungo. «Noi andiamo avanti, siamo pienamente convinti che questa sia un'operazione strategica per la città: la soluzione individuata è valida perché propone spazi ampi e adatti alle esigenze dell'arte contemporanea e nel contempo rivitalizza una zona marginale della città con una funzione di assoluto livello». Tempi allungati Capitolo tempi: quelli legati alla predisposizione della variante al Piano di governo del territorio sono legati a doppio filo alla trattativa in corso con le Ferrovie. «È chiaro che la revisione del progetto (elaborato dallo Studio Traversi - ndr) comporterebbe un allungamento dei tempi». Difficile comunque che la partita dell'iter si chiuda prima dell'estate 2013. Il Pgt prevederebbe la realizzazione di abitazioni sul lato di via Rovelli occupato in passato dalla Dogana, e la completa demolizione degli ex Magazzini Generali, collocati sul lato opposto, verso la ferrovia, dove dovrebbe sorgere un parco. Ubi Banca ha presentato una proposta che ribalta la prospettiva della seconda parte dell'intervento: ovvero la conservazione dei magazzini, la ristrutturazione in un contesto di verde pubblico e la donazione parziale alla città per ospitare la nuova Gamec. Che lascerebbe così gli attuali spazi di via San To-maso, davanti all'Accademia Carrara. Edifici su tre piani In numeri, circa 5.500 metri quadri di superficie lorda negli edifici più bassi disposti su tre piani, uno dei quali interrato e destinato ai depositi, alle collezioni permanenti e ai prestiti. Al pianterreno troverebbero posto le esposizioni, e al primo gli uffici. Ad Ubi Banca resterebbero invece i silos più alti: Da via Tommaseo alla nuova Gamec: la bretella lungo la ferrovia 4.100 metri quadri circa destinati ad una caffetteria, al book-shop e alla collezione permanente della banca. Tre i piani per il Centro di formazione, con tanto di auditorium, mentre il quarto e il quinto dovrebbero ospitare un ristorante con vista (mozzafiato) su Bergamo. Alta e bassa. Tempo previsto per i lavori, un anno: la disponibilità delle Ferrovie è fondamentale per capire da quando.
Nuova Gamec, il Comune tratta per una bretella
L'assessore all'Urbanistica di Palafrizzoni, Andrea Pezzotta, sta trattando con le Ferrovie per ottenere una parte del sedime dello scalo merci per realizzare una strada che collega la zona della stazione con il nuovo polo museale. L'intervento è previsto per migliorare l'accessibilità al complesso museale e razionalizzare la viabilità esistente. La trattativa è prevista per una decina di giorni e dipenderà dall'esito di essa i tempi di evoluzione dell'intervento. Se le Ferrovie rifiuteranno, ci saranno modifiche nella viabilità d'accesso al complesso.
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