Il ministro Ornaghi ha nominato 5 nuovi membri del Consiglio Superiore dei Beni Culturali. Un solo competente, Antonio Paolucci. Un collega della Cattolica, di cui Ornaghi ha dato tardivamente le dimissioni da rettore (Bosio, preside di Psicologia), un collega di disciplina del ministro (Pirzio Ammassari, politologa), un altro rettore milanese in carica (Decleva, storico), che è anche presidente della Conferenza dei Rettori, e infine il presidente: De Sanctis, vicino a Ornaghi sia per disciplina sia perché ex rettore dell'università privata Suor Orsola di Napoli. Un tale affollarsi di non-tecnici al Consiglio Superiore non si era mai visto in cent'anni di storia (più sagge, le Regioni hanno designato un archeologo, Giuliano Volpe, un architetto, Luca Molinari, e una storica dell'arte, Francesca Cappelletti). Sarà questo il contributo del governo tecnico alla tutela del paesaggio e del patrimonio in Italia?