Prelevate dalla Soprintendenza rispettivamente 20 e 30 anni fa Da ieri sera dopo quarant'anni, due delle cinque tele che la Sovrintendenza alle Belle Arti di Cosenza aveva prelevato per sottoporle a restauro sono nuovamente al loro posto, nella chiesa madre di Caulonia. Già in condizioni precarie, ulteriormente rovinate nel corso dell'alluvione del 1972, con altri dipinti e sei busti reliquiari in legno, ognuno raffigurante un Santo, avevano preso la strada verso il capoluogo bruzio, proprio per essere recuperate. Un ritorno, per il quale ci sono voluti ben quattro lustri e che è merito del giovane arciprete don Fabrizio Cotardo, ma soprattutto dell'ente che si è speso per il loro recupero affidato alle mani del restauratore Giuseppe Mantella. Le due opere, entrambe settecentesche, raffigurano una la Madonna tra i Santi Ilarione e Nicola da Tolentino, e l'altra un Crocefisso. La prima a Caulonia è conosciuta come Santa Maria della Vittoria, «forse - spiega il sacerdote - perché la Vergine reca in mano una bandiera». A anche a Stilo "rientrano" di due preziose tele del XVII e XVIII sec. che, queste dopo più di trent'anni, sono state restaurate dalla Soprintendenza di Cosenza. La pala d'altare che ha maggior valenza artistica, è quella della chiesa di San Giovanni Therestis, custodita nella navata trasversale, dalle dimensioni di 210x320 raffigurante l'apparizione a San Basilio Magno e San Michele Arcangelo della Vergine con in braccio il Bambin Gesù. L'altra tela, del sec. XVIII, sempre di pittore ignoto, appartiene alla chiesa matrice, ancora in fase di restauro, e presenta l'Assunta attorniata da cherubini, mentre appare a San Pietro e Paolo.
Caulonia (Cosenza). Quattro tele tornano in chiesa dopo il restauro
Due tele settecentesche, una della Madonna tra i Santi Ilarione e Nicola da Tolentino e un'altra del Crocefisso, sono state restituite alla chiesa madre di Caulonia dopo 40 anni. Le opere, che erano state prelevate dalla Soprintendenza alle Belle Arti di Cosenza per essere restaurate, sono state restituite grazie all'ente che si è speso per il loro recupero. Le tele sono state restaurate dal restauratore Giuseppe Mantella e sono state restituite al loro posto nella chiesa madre di Caulonia.
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