FACILE PENSARE che le Giornate europee del Patrimonio, inaugurate ufficialmente nel 1999 quale fondamenta di identità culturali, scatenino soltanto un fugace sguardo ora nostalgico ora preoccupato nei confronti dei tesori d'arte lasciati andare. Invece, sabato e domenica gli oltre mille e 400 appuntamenti con le Bellezze d'Italia, - antiche residenze, teatri gioiello, chiese affrescate, soprattutto in Liguria parlano al presente. Ricordano, tra gli altri eventi, l'ultima alluvione del 4 novembre 2011 e i recenti ritrovamenti archeologici a Savona e Varazze grazie a un robot subacqueo. La regione delle navi sommerse e dei graffiti preistorici non dimentica. E rammenta che nel fiume di fango alluvionale finirono anche preziosi documenti e nei giorni della tragedia non fu raro vedere storici e studiosi formare nuclei d'emergenza a salvare i memoriali scritti del passato. A quasi un anno dalla tragedia, il 28 settembre alle 17, nel palazzo Reale di Genova, per la prima volta la Soprintendenza archivistica per la Liguria presenta se stessa anche nei panni dell'Sos, così come ha sottolineato in sintesi Maurizio Galletti, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Liguria, e mostra come si salva un atto notarile o un faldone secolare. Il che equivale ad aver lanciato un salvagente alla memoria di Comuni, musei o istituti tutti con i loro elenchi di cifre e nomi rivelatori di storie. Pur non essendo ancora sicure le risorse economiche necessarie a recuperare totalmente gli atti d'archivio, riflette ancora Galletti sul sito delle Giornate, imperdibile è quell'appuntamento di venerdì, dove verrà presentato il libro "La Soprintendenza archivistica per la Liguria. Attività, progetti, interventi" di Imperiale e Olgiati. Avvicinandosi sempre di più, lungo la rispettabile e preziosa strada dei Beni culturali storia a un «nuovo Umanesimo». Intanto, nell'attesa di un fulgido neo-periodo culturale, capita che l'estate mediterranea permetta di scoprire i resti d i una nave romana del I secolo d.c. Se ne parlerà assieme alla notizia del ritrovamento di una masseria romana a Legino, sabato alle 16 nel palazzo Gavotti di Savona. A Legino, la costruzione di un nuovo quartiere ha portato alla, luce un vasto complesso rustico produttivo di età imperiale romana delimitato da un poderoso muro di cinta: sale e mosaici riaprono la storia savonese. Così come verrà illustrato nel medesimo appuntamento, l'avventura archeologica dell'agosto scorso, al largo di Varazze, dove le reti dei pescatori hanno reso cocci rivelatori. Acirca cento metri di profondità, poi, è stato l'occhio elettronico di "Pluto", il robot subacqueo del nucleo Sommozzatori dei carabinieri di Genova a rintracciare un sito di due mila anni fa: anfore, alcune ancora intere e tappate con pigne e pece, erano servite per trasportare lungo l'alto Tirreno e verso la Gallia, miele, spezie e vino. Fra le Giornate, come suggerisce il direttore Maurizio Galletti, non sfugga il centenario della nascita dell'archeologo Nino Lamboglia il fondatore dell'Istituto internazionale di Studi Liguri, sabato alle 16 a Savona, palazzo Gavotti, e la Genova che ricorda Galeazzo Messi (1512-1572): alla grande firma perugina della basilica di Carignano è dedicato il sabato con la mattinata all'Archivio di Stato genovese e il convegno a villa Cambiaso di Genova con gli Ingegneri. E poi, a Giacomo Durazzo fino al 7 ottobre è dedicata la mostra, al teatro Falcone di palazzo Reale in via Balbi.
GENOVA - CULTURA ARCHIVI, ARTE, ARCHEOLOGIA UNA GIORNATA IN PRIMO PIANO
Sabato e domenica si svolgono le Giornate europee del Patrimonio in Liguria. L'evento celebra la regione e i suoi tesori culturali, come antiche residenze, teatri, chiese affrescate e siti archeologici. Tra gli eventi, vi sono la presentazione di un libro sulla Soprintendenza archivistica per la Liguria e la scoperta di una nave romana del I secolo d.C. a Legino. A Varazze, un robot subacqueo ha rintracciato un sito di due mila anni fa, dove sono state trovate anfore con tappate con pigne e pece. La regione ricorda anche la tragedia dell'ultima alluvione del 2011 e i recenti ritrovamenti archeologici.
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