Nella campagna senese, e propriamente a Legoli, un sobborgo del comune di Peccioli lasciato intatto dallo scorrere del tempo, tutto è ormai in subbuglio e lo rimarrà fino al 21 ottobre prossimo. Una data che resterà negli annali della storia locale perché quel giorno andrà via dalla chiesa dei santi Bartolomeo e Giusto il capolavoro creato da Caravaggio nel 1602. Conservato da sempre in una raccolta napoletana prima di essere venduto da Christies a Roma il 13 aprile 1989, il dipinto era in pessime condizioni per l'ossidazione delle vernici. Fu messo all'asta come "copia di Caravaggio", ma successivamente un'attenta indagine radiografica e una prima ripulitura del quadro avrebbero consentito a Maurizio Marini di riconoscervi "Il sacrificio di Isacco" di Michelangelo Merisi. L'assegnazione dell'opera al maestro lombardo sarebbe stata poi confermata da Mina Gregori e Sir Denis Mahon. Anzi, quest'ultimo studioso, il più autorevole di tutti, presentò l'opera ritrovata di Caravaggio nell' esposizione trapanese allestita nel 2008 al Museo Regionale di Palazzo Pepoli col titolo "Caravaggio. L'immagine del divino". Dopo la mostra siciliana e prima dell'esposizione in corso a Legoli, ce ne sarebbero state altre, tra cui quella al Museo archeologico di Malta. Antonio Pecoraro 24092012