Avviato il progetto «Distretto di azione solidale» con la selezione di 45 allievi e 4 tutor; si vuole produrre reddito Selezionati 45 allievi e 4 tutor per partecipare al corso D. a. s (Distretto di azione solidale) tra i comuni di Piazza Armerina, Aidone, Barrafranca e Pietraperzia. Il Das avrà il compito di creare rete a partire dalle principali risorse del territorio: beni culturali-turismo e produzione agricola. Il progetto mira a trasformare un territorio caratterizzato da un generalizzato "senso di attesa" della popolazione in un territorio in grado di credere nelle proprie risorse per produrre reddito in condizioni di sostenibilità ecologica e sociale. Per il settore culturale-turismo è in atto una serie di azioni che ruotano principalmente attorno alle città di Piazza Armerina ed Aidone, caratterizzate da una straordinario patrimonio culturale che ha le sue punte di diamante nella Villa Romana del Casale, patrimonio Unesco, nel centro storico di Piazza Armerina, nell'area archeologica di Morgantina e nel museo di Aidone che ospita la statua della celebre "Venere" di rientro in Italia dal Paul Getty Museum. Per il settore della produzione agricola si punta invece sui territori di Barrafranca e Pietraperzia, caratterizzati da un forte radicamento agricolo e dalla presenza di piccole imprese dell'agroalimentare. Il Das è aperto a tutte le realtà che proporranno finanza etica, turismo responsabile, attività sociali solidali, cooperazione e solidarietà internazionale, cultura della pace e dell'integrazione, stili di vita e di consumo etico, consapevole e sostenibile, con attività di formazione, informazione ed economiche vere e proprie; coinvolge anche realtà e attività economiche profit, enti pubblici e privati. «Il ponte sul distretto parte dal presupposto che, per promuovere un effettivo processo di sviluppo locale - afferma l'architetto Agostino Sella, curatore del progetto - occorre valorizzare ed implementare la cultura del lavoro basato sulla valorizzazione delle risorse proprie del territorio». L'idea di fondo del Das è quella di collegare in reti organiche, per la prima volta in Sicilia e nel territorio della provincia di Enna, le realtà dell'economia solidale e alternativa locale e dell'impegno sociale, creando dei circuiti economici, in cui le esigenze dei vari attori della rete (consumatori, commercianti, produttori) vengono soddisfatte tramite relazioni dirette di reciprocità. In questo modo si potrà creare un circuito virtuoso, un "ponte", in cui le diverse realtà che producono si sostengano a vicenda, attirando le preferenze dei consumatori più critici o consapevoli. Sara Calabrese 23092012