In aumento rifiuti ed erbacce nelle pendici e alla rupe, la denuncia di un gruppo di giovani anche tramite Facebook Di tutto e di più: ferri vecchi, carcasse di ogni genere, materiali di riporto, ma anche sacchetti di plastica, ed erbacce. E ci fermiamo qui. Queste sono alcune cartoline dell'emblema più prestigioso di Enna, il Castello di Lombardia. Da sottolineare che molto di ciò che è affiorato dopo il recente incendio estivo è frutto dell'inciviltà incontrastata di un bel po' di ennesi. Se lo chiedono un gruppo di giovani ennesi che su facebook hanno creato un evento virtuale: «L'urlo del Castello di Lombardia - dalle stelle alle stalle - e le grida della Rupe di Cerere». «A segnalarci il degrado in cui versano il Castello di Lombardia e la Rupe di Cerere - raccontano i coordinatori Fabio e Paolo Sanfilippo e Gioia Pugliese - sono stati alcuni nostri componenti. Siamo andati personalmente a verificare, documentando con foto il reale abbandono alle erbacce e all'incuria di uno dei siti archeologici più prestigiosi della provincia. Inoltre, abbiamo notato la noncuranza degli enti preposti al controllo del Castello che hanno posto i bagni per disabili al centro di una scalinata e lasciato un quadro elettrico senza protezione che dopo la pubblicazione delle foto è stato ripristinato e recintato». «Il nostro gruppo facebook - spiegano i tre giovani - è nato i primi di giugno per il forte amore che abbiamo per Pergusa. Volevamo pubblicare delle foto da mostrare ai nostri amici che si sono trasferiti. Poi ci siamo imbattuti in un volantino nel quale il sindaco invitava i residenti a stare attenti ai sottovasi delle piante e alle piscine private che potevano aiutare la riproduzione di zanzare. Ci è venuto un dubbio sulle piscine comunali di Pergusa, chiuse da 5 anni, e siamo andati a fare delle foto; da quel giorno abbiamo iniziato il tam tam su facebook coinvolgendo consiglieri e mandando foto anche al sindaco. Il gruppo oggi a 700 iscritti e il 15 agosto abbiamo potuto pubblicare le foto della piscina ripristinata. Inoltre, dopo la diffusione delle foto dello stato di abbandono di Cozzo Matrice in pochi giorni la Sovrintendenza ai beni culturali ha sottoposto il sito a sequestro per bonifica dell'aria archeologica». Ultimamente abbiamo iniziato un nuovo tam tam su Pergusa che, alle porte della gara più importante dell'anno motoristico si trovava ancora in condizioni pietose, con erba alta e addirittura piccoli alberi cresciuti sui marciapiedi. Dopo la pubblicazione delle foto hanno mandato alcuni operai a tagliare alcuni ciuffi di erba per poi lasciare i piccoli cumuli ai bordi». Giacomo Lisacchi 23092012