QUARANTA nuovi alloggi di edilizia popolare fanno scattare l'allarme cementificazione a Bonassola, perla della riviera spezzina. Delle case quasi finite non si conoscono ancora né il prezzo né eventuali liste di richiedenti. Mentre per la seconda operazione, che raderà al suolo un intero uliveto, si riproducono lacerazioni familiari e sociali che sembrano uscite da "La speculazione edilizia", profetico romanzo di Italo Calvino. ULIVETI rasi al suolo, paesaggio trasformato per sempre, ma soprattutto lacerazioni familiari, rapporti di buon vicinato che vanno in frantumi, il rimorso per non aver difeso la terra degli antenati o, piuttosto, non aver avuto il coraggio di monetizzarla. Esattamente 50 anni fa (inizi del 1963) Italo Calvino pubblicava "La speculazione edilizia", romanzo illuminante e profetico sulla cementificazione dei luoghi e delle anime. Scenario del racconto in cui un figlio vende ad un palazzinaro le fasce adibite a vaseria dalla madre, era la Sanremo del boom, ma oggi le stesse vicende, con le stesse dinamiche, si riproducono a levante. Di fronte all'allettante proposta di acquisto di lotti di terreno su cui costruire, esplodono dissidi tra genitori e figli, scoppiano dolorose dispute tra fratelli. Fuori dalla porta, i mediatori immobiliari hanno già pronto il contratto da firmare e sul sito degli architetti le future case, sotto forma di rendering, son già visibili a tutti con i loro bei colori pastello e pure con i posteggi riservati ai portatori di handicap. Succede in provincia de La Spezia, a Bonassola, una di quelle perle, sempre più rare nelle nostre riviere, dove l'equilibrio tra natura e antropizzazione è quanto mai delicato. Ma nel borgo affacciato su un golfo naturale dei più belli, le nubi autunnali prendono la forma di una quarantina di appartamenti. Alcune palazzine sono già in costruzione nella frazione di Montaretto, le altre - una dozzina di alloggi - sono previste in località Gavazzo, oggi occupata da ulivi centenari. Si tratta, in entrambi i casi, di edilizia residenziale convenzionata. Ma ci sono alcuni aspetti che stanno sollevando i dubbi di ambientalisti e residenti. Intanto, complessivamente, i due insediamenti ospiteranno almeno un centinaio di persone, il che vuol dire il 10 della popolazione del paese che è di circa 900 abitanti. Ma la percentuale, già consistente, si alza di parecchio secondo i calcoli di chi stima in circa 200 i falsi residenti, quelli che vivono a Chiavari o Spezia ma risultano cittadini del borgo per non pagare l'Imu sulla seconda casa. Secondo punto controverso, c'è chi, come il consigliere di opposizione Alessandro Rosson, teme che i prezzi di vendita delle nuove case, seppur convenzionati, saranno troppo alti cosicché gli alloggi non verranno assegnati e finiranno sul mercato delle seconde case. Il sindaco Andrea Poletti nega questa eventualità (vedi articolo in questa stessa pagina) però nel marzo del 2011 nel corso di un consiglio comunale dedicato a nuove ipotesi di edilizia convenzionata diceva pubblicamente: «... è che non si può più costruire a Bonassola, è quello il vantaggio, che puoi più fare soltanto la residenza solo attraverso strumenti di questo tipo!». Se a Montaretto le palazzine sono in via di ultimazione - ma ancora non è stato aperto il bando per i futuri inquilini - la sorte degli ulivi del Gavazzo è appesa a una manciata di firme. Quelle che mancherebbero - ma secondo il sindaco tutti hanno già firmato - per completare l'acquisizione dei lotti dell'area sulla quale la coop Due Dicembre presieduta da Giancarlo Moretti, manager della Lega Coop presente sia in Abitcoop che nella Mario Valle di Arenzano, realizzerà le palazzine già disegnate dall'architetto spezzino Roberto Evaristi. Per gli ultimi proprietari indecisi sembra non siano mancate le pressioni, e qualche membro dell'amministrazione avrebbe addirittura minacciato l'esproprio per motivi di interesse pubblico. A questo punto sembra che solo le coscienze possano impedire il taglio degli ulivi di Gavazzo visto che, come spiega il consigliere Rosson «non abbiamo più avuto notizia di un esposto sui progetti edilizi che avevamo presentato alla procura di La Spezia».
LIGURIA - Bonassola, ultima battaglia contro il cemento
A Bonassola, in provincia di La Spezia, una quarantina di nuovi alloggi di edilizia popolare stanno per essere costruiti, causando allarme per la cementificazione del paese. Le case saranno costruite in due località, Montaretto e Gavazzo, e saranno destinati a almeno 100 persone, il 10% della popolazione del paese. I progetti sono stati avviati dalla coop Due Dicembre, che ha già ottenuto le firme necessarie per l'acquisizione dei lotti di terreno. Tuttavia, gli ambientalisti e i residenti hanno sollevato dubbi sulla presenza di ulivi centenari che saranno rasi al suolo per far posto alle palazzine.
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