Un anno dopo l'apertura numeri importanti per il museo di corte San Lorenzo dedicato al Maestro LUCCA Il nuovo Puccini Museum-Casa natale ha compiuto un anno, con negli occhi ancora la meravigliosa maratona che nel settembre 2011, grazie agli sforzi congiunti del Comune di Lucca, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Giacomo Puccini, ha preceduto la riapertura del Museo, giorni frenetici per curare ogni dettaglio e far sì che ogni documento, ogni arredo fosse al suo posto, per accogliere i visitatori. E' passato un anno e da allora sono più di 30.000 i biglietti staccati, persone provenienti da tutto il mondo hanno potuto ammirare le stanze che hanno visto nascere e crescere il Maestro Giacomo Puccini, un risultato rimarchevole che testimonia come il nome di Puccini sia ricco di fascino e suggestione. Dopo il torrenziale afflusso del primo mese, le presenze al museo si sono mantenute su numeri costanti - pure nel periodo cosiddetto di bassa stagione turistica - grazie anche alle visite di numerose classi scolastiche (lucchesi e non), spesso precedute da una breve lezione introduttiva sulla vita del compositore e sul suo rapporto con Lucca e la sua casa natale. Scorrere le pagine del libro firma sul bancone all'ingresso del Museo è davvero come fare un giro del pianeta: visitatori provenienti da tutto il mondo, dal Giappone all'America Latina passando attraverso tutta l'Europa, lasciano ringraziamenti e commenti favorevoli. Ulteriore segno del gradimento sono anche le lettere autografe, le fotografie, gli spartiti e libretti, i giornali e le riviste d'epoca che sono arrivati non solo dal territorio lucchese, ma pure da altre parti d'Italia e dall'estero, ed hanno contribuito ad arricchire il patrimonio museale, questo è una prova tangibile di come la riapertura della casa natale Puccini abbia colpito e coinvolto tante persone. Molti sono anche i personaggi illustri del mondo della musica che hanno aderito all'Albo d'oro del Museo: i soprano Mirella Freni e Raina Kabaivanska, il pianista Michele Campanella, i direttori d'orchestra Bruno Bartoletti, Giuliano Carella, Nicola Luisotti e Zubin Mehta oltre ad Andrea Bocelli di cui si ricorda la visita al Museo nello scorso gennaio, allietata da una splendida esecuzione di "Donna non vidi mai" dalla Manon Lescaut al pianoforte Steinway.