Monumentale opera di Paladino a Santa Croce. E in Battistero l'ostensione dei Crocifissi di Donatello, Brunelleschi e Michelangelo La Basilica del francescani al centro della Biennale della Cultura Gentile: segnale antidegrado. Un orto con 70 ulivi a San Giovanni «Una grande croce arcaica, immensa». Tremilacinquecento metri quadrati in tutto, 80 metri di lunghezza per 50 di larghezza. Così lo ha immaginato Mimmo Paladino il suo omaggio a Firenze per la settimana di Florens 2012, la Biennale dei Beni Culturali in programma tra il 3 e l'11 novembre. La croce occuperà tutta la spianata della piazza e sarà poggiata su un letto di ghiaia. Sarà una delle più grandi installazioni mai realizzate dall'artista. «Ho pensato a un segno che è cristiano e laico allo stesso tempo spiega Paladino che realizzerò accostando dei grandi blocchi di marmo di varie dimensioni (sfere, ovali, parallelepipedi ndr.) su cui andrò a fare delle incisioni, croci, mani, segni grafici che rimandano a un'antichità senza tempo. Questi blocchi giustapposti, riversi sul pavimento, saranno poggiati su una base di ghiaia». Il marmo arriverà con 25 camion dalle cave Henraux di Carrara, come anticipa il presidente Giovanni Gentile. «E si tratterà di un'operazione quasi a costo zero: il marmo è offerto gratuitamente dalle cave e l'installazione di Paladino, che ha un profondo legame con questa città, sarà un dono che lui farà alla seconda edizione della nostra Biennale». La scelta della piazza non è casuale. Il grande dibattito sul degrado di Santa Croce ha spinto gli organizzatori, Gentile in testa, appoggiato e coadiuvato da Sergio Risaliti che è il curatore del progetto, a lavorare su un'ipotesi di riqualificazione, seppur temporanea, della spianata di fronte la Basilica. Un lavoro in grado di coniugare l'arte contemporanea, la cultura del fare e non solo del preservare, con la tradizione e il soggetto sacro. Cosa ne sarà dopo di questo immensa croce non si sa ancora: «Mi piacerebbe che restasse lì ancora almeno per un po' aggiunge Gentile ma credo che ci siano problemi, di sicurezza da non sottovalutare. E' l'opera più imponente di Paladino. Certo pensare a una collocazione ancora fiorentina, in futuro, sarebbe bello ma date le dimensioni non sarà facile, credo che sarà uno dei temi di dibattito di Florens 2012». Ma partiamo dai progetti spettacolari. In Biennale, che sarà animata da sette tavole rotonde e convegni, stanno già pensando ad altri due grandi eventi: una mostra in Battistero e una seconda installazione in piazza San Giovanni. La prima torna sul tema del Crocifisso e riunisce per la prima volta in una significativa ostensione realizzata in Battistero, i tre grandi Crocifissi lignei del Rinascimento, quello di Donatello, conservato nella Cappella Bardi di Vernio, proprio in Santa Croce, quello di Brunelleschi, che Vasari vuole sia stato realizzato quasi in contrapposizione alla figura popolare e «contadina» di Donatello e che è normalmente conservato nella Cappella Gondi di Santa Maria Novella e il capolavoro di Michelangelo custodito nella sagrestia della basilica di Santo Spirito. Il David della scorsa edizione, insomma, quello che era stato mostrato nelle tre collocazioni su cui, dopo la sua realizzazione da parte di Michelangelo, si era a lungo dibattuto in città, sarà sostituito dalla figura del Cristo. Del Dio fatto uomo, quasi a volere sottolineare la contemporaneità del messaggio su cui si fonda la cultura cattolica. Il terzo evento, lo si accennava prima, interesserà piazza San Giovanni: laddove nel 2010 i fiorentini avevano visto spuntare «in una notte» una grande prato verde stavolta troveranno un orto degli ulivi. L'installazione prevede infatti la collocazione di 70 ulivi secolari, disposti a scacchiera, in armonia con le linee del Battistero e della piazza. E qui le ragioni della scelta sono almeno due: intanto quest'albero è una pianta tipica del paesaggio toscano, della sua cultura agricola e della sua tradizione agroalimentare. E poi richiama le Scritture perché evoca l'orto del Getsemani dove si consumò parte della Passione di Cristo. Se questi sono gli interventi più spettacolari di Florens 2012 anche il programma riserva delle sorprese notevoli. Con un budget ridotto rispetto all'edizione 2010 (1 milione e mezzo di euro si era annunciato qualche mese fa) si terranno sette tavole rotonde che verteranno su altrettanti temi legati alla cultura alla moda e all'enogastronomia e al loro rilancio economico: «Siti archeologici e dimore storiche», «Dall'alta moda all'industria del lusso», «Il paesaggio come immagine del paese», «La divulgazione culturale», «Dai ristoranti stellati a una nuova filiera del gusto», «Firenze banca mondiale delle conoscenze» e «Riviste e beni culturali». Lo scrittore Alberto Asor Rosa, Andrea Carandini, l'architetto Gaetano Pesce, Vandana Shiva e Gustavo Zagrebelsky terranno ciascuno una lectio magistralis. I convegni, che vedranno la partecipazione di 90 fra studiosi italiani e stranieri e che punteranno a trovare delle risposte alla sempre crescente domanda sulla valorizzazione, anche in termini economici, dei patrimoni artistici e culturali, toccheranno anche altri temi oltre ai sette su cui si focalizzeranno le tavole rotonde. Tra gli argomenti in programma si parlerà di «Mercanti d'arte», di «Cultura cinematografica e festival» e di «Organizzazione, gestione e finanziamento dei teatri d'opera». Tutto l'evento che vede tra i suoi primi sponsor la Banca del Chianti e che nell'edizione passata aveva registrato oltre 200 mila presenze, potrà essere seguito oltre che direttamente, partecipando ai lavori che si terranno in Battistero e nella Cattedrale, in Palazzo Vecchio, nei principali musei della città, in alcune sedi universitarie e naturalmente nelle due piazze interessate dagli eventi, potranno essere seguiti in diretta streaming, sul sito della manifestazione grazie alla collaborazione di Eutelsat. Aggiornamenti in tempo reale anche su Twitter con l'hastag Florens2012, sulla pagina Facebook e sul canale Youtube dedicato. Si svolgerà tra il 3 e l'ii novembre la seconda edizione della Biennale fiorentina della cultura. Florens 2012 ha in programma tre eventi: una grande installazione firmata da Minimo Paladino che realizzerà per piazza Santa Croce un'immensa croce in marmo, l'ostensione in Battistero dei tre grossi crocifissi lignei del Rinascimento, quello di Donatello, quello di Brunelleschi e quello di Michelangelo, la realizzazione in piazza San Giovanni di una sorta di orto del Getsemani con 7o ulivi secolari. Quindi convegni e dibattiti. Sotto la direzione artistica di Davide Rampello, sette sono le tavole rotonde in programma. Ecco i temi: «Siti archeologici e dimore storiche», «Dall'alta moda all'industria del lusso», «Il paesaggio come immagine di un paese», «La divulgazione culturale», «Dai ristoranti stellati a una nuova filiera del gusto», «Firenze e la banca mondiale delle conoscenze», «Riviste e beni culturali». Cinque protagonisti della cultura Italiana terranno ciascuno una lectio magistralis. Si tratta di: Alberto Asor Rosa, Andrea Carandini, l'architetto e designer Gaetano Pesce, Vandana Shiva, Gustavo Zagrebelsky. I siti interessati dalla manifestazione oltre alle piazze, sono Palazzo Vecchio, l'Università, alcuni musei e la Cattedrale.