I ministri Ornaghi e Barca: stanziati fondi per restaurare in nove anni 485 edifici. Tra questi il Castello e la Cattedrale L'AQUILA. «L'entità di spesa per i progetti di ricostruzione dal 2013 al 2021 prevede un finanziamento di 525 milioni. Uno sforzo gigantesco, ma questa è una buona impostazione». Lo ha detto il ministro per i Beni culturali Lorenzo Ornaghi, ieri all'Aquila per presentare il programma strategico per i prossimi nove anni stilato dalla direzione regionale dei beni culturali per il recupero di oltre 500 monumenti. Dopo un tour in alcuni siti danneggiati dal sisma, accompagnato dal ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, Ornaghi ha tenuto una breve conferenza stampa nel Forte spagnolo anche esso danneggiato dal sisma, in particolare all'interno della sala che ospita lo scheletro di Mammuthus meridionalis vestinus, che sarà restaurato con una spesa di 600mila euro stanziati dalla Guardia di finanza. «È beneaugurante per il futuro che la conferenza avvenga in questo luogo, tra i più amati dagli aquilani », ha fatto notare il ministro. «Il terremoto è un trauma quasi non più superabile, resta nella memoria e incide sul codice genetico di una comunità. Il lavoro di ricostruzione è sempre lungo, difficile, paziente, ma siamo qui per dare un fondato segnale di speranza». A illustrare i contenuti del programma è stato il direttore regionale Fabrizio Magani. Per il triennio 2013-2015 saranno richiesti 206 milioni, per il 2016-2018 altri 159 e per il 2019-2021 ulteriori 158. Gli interventi saranno in totale 485 in tutto il «cratere», di cui 127 all'Aquila. «In testa a tutto», ha detto Magani, «ci sarà l'edificio dove ci troviamo, il Forte, seguito dal Duomo di San Massimo, Santa Maria Paganica, San Pietro, San Silvestro e Sant'Agostino». Nel cronoprogramma non sono inseriti altri interventi già attuati o in fase di attuazione quali le mura civiche, l'ex mattatoio, palazzo Ardinghelli, palazzetto dei Nobili, teatro comunale e teatro San Filippo. Lo stesso Magani ha tenuto a precisare che molti lavori sono stati resi possibili tramite le donazioni. Infatti i soldi provenienti da queste iniziative ammontano a circa 38 milioni resi disponibili da Stati stranieri e altri soggetti privati. I soldi, come ha tenuto a precisare il ministro Barca, non dovrebbero mancare almeno per adesso. Infatti egli ha detto che ci sono ancora due miliardi e mezzo di euro da spendere, «un ammontare che offre grosse tranquillità e potrà essere utilizzato anche per gli espropri e per il contributo di autonoma sistemazione. Non ci sono problemi per le risorse». Quanto alle priorità degli interventi, in tutto sedici, i due ministri hanno precisato che sono stati concordati con l'amministrazione comunale che ha indicato come priorità assoluta, per l'appunto, il Forte spagnolo ma anche altre scelte, come ha precisato lo stesso Magani sono frutto di valutazioni attente visto che riguardano luoghi dove si tengono attività culturali e sociali. La visita dei due ministri accompagnati dal sindaco e da alcuni componenti della giunta, è stata anche l'occasione per fare una ricognizione dei cantieri che sono stati già aperti. Tra i primi a essere conclusi ci sono il palazzetto dei Nobili, la cui riapertura è imminente, Porta Napoli e il Convento di San Giuliano e sono in corso appalti per le Anime Sante e altri edifici di culto. Il sindaco Massimo Cialente ha auspicato che venga trasferita il prima possibile la contabilità speciale al Comune per sbloccare alcuni interventi importanti quali quello di palazzo Margherita, per i quali, come ha spiegato l'amministratore poco prima della conferenza stampa dei due ministri, i lavori non possono partire se le somme non sono accreditate. «Se si riesce a ottenere presto questi soldi», ha spiegato, «possiamo aprire i cantieri anche nella prossima primavera evitando di spendere delle risorse che verrebbero destinate a puntellamenti, cosa che è possibile evitare». Naturalmente il Comune dovrà presentare al riguardo un cronoprogramma. Infine il deputato Giovanni Lolli, in occasione della visita in centro storico, ha promesso che farà il possibile per fare arrivare nel capoluogo di regione i componenti della commissione parlamentare cultura per un sopralluogo nelle zone terremotate.