CON VIVO disappunto apprendiamo l'esito della votazione favorevole del I Municipio, a rinchiudere il monumento a Giordano Bruno sito in piazza Campo de' Fiori a Roma all'interno di una cancellata, sia pure con l'intento di proteggerlo. Certamente non abbiamo la pretesa di condizionare la Civica Amministrazione, né di essere i tutori del monumento stesso, tuttavia ci permettiamo di osservare che una tale operazione escluderebbe la statua dal resto della piazza, estraniandola da quel vissuto cittadino di cui è parte integrante. Il problema di certo "bivaccamento" notturno a Campo de' Fiori, con cui si giustificherebbe l'operazione, non può essere certamente addebitato alla presenza del Monumento, né tantomeno potrà esere risolto da un'inferriata. Tutti i monumenti della Capitale allora dovrebbero essere considerati a rischio di vandalismo, mentre il monumento a Giordano Bruno non è affatto minacciato dalla cittadinanza, che anzi gli è assai affezionata. Si vogliono ingabbiare tutti i monumenti? O solo quello dedicato a Giordano Bruno a Campo de' Fiori, oggetto dell'attenzione comunale? Se così fosse la cosa sarebbe alquanto inqiuetante. Si invita quindi il I Municipio di Roma a desistere da tale strategia di "rinserramenti", proprio quella rifiutata dal grande filosofo, fino all'estremo sacrificio nell'anno santo del 1600. Associazione Nazionale del Libero Pensiero Avv. Bruno Segre, presidente nazionale Prof. Maria Mantello, presidente della sezione romana ILLUSTRI signori, non mi trovo d'accordo né con voi né con i fautori della cancellata perché penso che ci sia cancellata e cancellata, voglio dire che, se questa cancellata, venisse commissionata a un fabbro senza uno studiato disegno che la rendesse ornamentale, per qualche verso significativa, oltre che funzionale, Giordano Bruno, quattrocento anni dopo il suo martirio, si ritroverebbe tra le sbarre di un altro orrendo carcere papalino. Nelle belle giornate sono un frequentatore di piazza Campo de' Fiori e, a me personalmente, Giordano Bruno piace così com'è, senza cancellata, molto meno mi piacerebbe con una cancellata brutta o mediocre, ma sono un ottimista e spero che il Comune abbia più spese urgenti da sostenere che questa della cancellata intorno alla statua del filosofo che morì sul rogo per reati di pensiero. Ce ne sono di cose da fare a Roma e anche nella zona di Campo de' Fiori, prima di pensare a proteggere una statua che, come giustamente dite voi, non ha alcun bisogno di essere protetta, visto che la gente la rispetta e l'ammira. Senza contare l'onere della manutenzione dello spazio tra la statua e un'eventuale recinzione, sia pure realizzata a regola d'arte, tra le cassette e anche gli inevitabili rifiuti dei fruttivendoli e i verdurai che la mattina rendono ridente la piazza.