Ornaghi: «Uno sforzo gigantesco, ma questa è una buona impostazione» Un piano di interventi «gigantesco», ma necessario per il recupero di beni culturali e monumenti, circa cinquecento per complessivi 525 milioni di euro fino al 2021. L'annuncio è arrivato ieri, in occasione della visita del ministro per i Beni culturali Lorenzo Ornaghi con il collega con delega alla Coesione Territoriale Fabrizio Barca, in occasione della presentazione del programma strategico per i prossimi nove anni predisposto dalla direzione regionale dei beni culturali e paesaggistici per l'Abruzzo. «L'entità dei progetti di ricostruzione dal 2013 al 2021 è in totale di 525 milioni di finanziamenti necessari. Uno sforzo gigantesco, ma questa è una buona impostazione» ha dichiarato il ministro Ornaghi nel corso di una conferenza stampa all'interno del Castello cinquecentesco al termine di una ricognizione in alcuni dei cantieri di restauro già attivi o prossimi all'apertura (Teatro San Filippo, Palazzetto dei Nobili, Palazzo Ardinghelli, Teatro Comunale, Forte Spagnolo). Per il triennio 2013-2015 saranno richiesti 206 milioni, per il 2016-2018 altri 159 e per il 2019-2021 ulteriori 158. Gli interventi saranno in totale 485 in tutto il «cratere», di cui 127 sull'Aquila. Il direttore regionale Bcap Fabrizio Magani ha illustrato l'ordine degli interventi: si partirà dallo stesso Castello, per proseguire con lavori nel Duomo di San Massimo, Santa Maria Paganica, San Pietro, San Silvestro e Sant'Agostino. Magani ha aggiunto che «si stanno trattando 25 interventi, uno sforzo grandissimo. Di questi 16 sono di interesse prioritario, al di là della disponibilità economica. Basti ricordare l'ex mattatoio che sarà la sede temporanea del Museo che fino al 6 aprile era ospitato nella fortezza spagnola. Lavoreremo sul San Filippo, un teatro importante». La recente decisione del Governo, con l'Opcm 4013 del 23 marzo 2012, ha infatti accresciuto il ruolo dei soggetti istituzionali impegnati nel processo di ricostruzione, chiudendo definitivamente la fase emergenziale ed ha posto in primo piano la necessità di valutare priorità e bisogni del restauro del patrimonio culturale danneggiato. La Direzione Regionale ha portato avanti le procedure tecnico-amministrative di molti cantieri già programmati, completando i procedimenti di valutazione e autorizzazione delle opere e sono già in atto lavori di recupero di importanti monumenti all'Aquila e nei dintorni, molti dei quali sostenuti da donazioni o dalle adozioni di governi stranieri. Sui fondi necessari per la copertura degli interventi il ministro Barca ha spiegato che nel decreto Abruzzo numero 39 del 2009 sul terremoto sono già previste le somme necessarie. «In quel fondo ci sono 2,5 miliardi di residuo, un grosso ammontare di risorse che ci dà la tranquillità e potrà essere usato anche per espropri e Contributo di autonoma sistemazione. Non ci sono problemi sulle risorse». Parole positive, infine, sono state spese per il piano di interventi predisposto dalla Direzione regionale, «un insegnamento» lo ha definito lo stesso ministro della Coesione territoriale. «E' così che si agisce. In questo modo si risponde a chi è preoccupato dalla vecchia logica, della richiesta di grandi numeri che non sono circostanziati per gli interventi».
L'Aquila. Mezzo miliardo di euro per il cratere sismico
Il ministro per i Beni culturali Lorenzo Ornaghi ha annunciato un piano di interventi gigantesco per il recupero di beni culturali e monumenti in Abruzzo, con un budget di 525 milioni di euro fino al 2021. Il piano prevede 485 interventi, di cui 127 sull'Aquila, e include lavori su importanti monumenti come il Castello, il Duomo di San Massimo e il Teatro San Filippo. Il direttore regionale Bcap Fabrizio Magani ha illustrato l'ordine degli interventi, che includono 25 interventi di interesse prioritario. Il piano è stato presentato in occasione della visita del ministro Ornaghi con il collega con delega alla Coesione Territoriale Fabrizio Barca.
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