Stop della commissione capitolina. A rischio vendita l'ex abitazione di Pertini in piazza di Trevi. Guidi: «Sul mercato alcuni appartamenti che erano richiesti dalle fondazioni» Non sarà venduta la Casina Valadier, l'immobile più famoso di quelli contenuti nella delibera sulla dismissione del patrimonio immobiliare, approvata la scorsa settimana dalla giunta capitolina con l'obiettivo di incassare 230 milioni di euro da utilizzare nel bilancio, alla voce investimenti, per far ripartire cantieri e opere pubbliche nella Capitale. Lo prevede un emendamento presentato ieri in commissione patrimonio dalla presidente Lavinia Mennuni (Pdl), dopo una pro- posta avanzata dal capogruppo Udc Alessandro Onorato, che ha trovato un'ampia maggioranza disposta ad accoglierlo, a partire dal presidente della commissione bilancio Federico Guidi (Pdl). L'emendamento sarà ratificato martedì prossimo in una riunione congiunta delle commissioni patrimonio e bilancio.. «Già da due giorni sono in corso riunioni volte ad apportare le necessarie modifiche migliorative - sottolinea Mennuni - Una delibera così complessa richiede uno studio accurato, soprattutto relativamente ai contesti e allo stato degli immobili citati negli elenchi allegati». L'equilibrio contabile potrà esser trovato grazie a una proposta avanzata dal presidente della commissione bilancio, che sta seguendo da vicino la vicenda legata a stretto filo alla manovra capitolina del 2012. «Abbiamo un elenco di immobili, prima richiesti da alcune fondazioni, che possono essere messi in vendita - spiega Guidi - Tra questi il più celebre è la ex casa di Sandro Pertini, in piazza di Trevi. «Un bene dall'immenso valore artistico e culturale come la Casina Valadier viene stimato 4,6 milioni di euro - commenta Onorato-Per fortuna siamo riusciti a ottenere un emendamento di commissione, per lo stralcio di questo immobile dall'elenco dei beni che il sindaco Alemanno si appresta a vendere per far quadrare i conti del bilancio». Critico il Pd: «Sulla delibera delle valorizzazioni si registra una commissione patrimonio nel caos completo, con posizioni contraddittorie all'interno del partito di maggioranza - dicono i consiglieri comunali Mirko Coratti e Alfredo Ferrari - Come Pd, avendo per primi proposto lo strumento delle valorizzazioni per reperire risorse per chiudere un bilancio non in pareggio, chiediamo alla giunta Alemanno procedimenti trasparenti e tempi di vendita chiari e certi». «Ringrazio l'opposizione per il senso di responsabilità dimostrato nella commissione patrimonio - risponde Luca Gramazio, capogruppo Pdl - Dispiace che questo atteggiamento sia in netta contraddizione con comunicati stampa che favoleggiano di presunte spaccature in seno alla maggioranza».
ROMA - Casina Valadier salva, non sarà ceduta
La delibera della giunta capitolina sulla dismissione del patrimonio immobiliare è stata approvata dalla commissione patrimonio con un emendamento. L'emendamento prevede la vendita di alcuni immobili, tra cui la Casina Valadier, che è considerata un bene di grande valore artistico e culturale. La Casina Valadier non sarà venduta, ma altri immobili come la casa di Sandro Pertini in piazza di Trevi saranno messi in vendita. La vendita di questi immobili è prevista per incassare 230 milioni di euro, che saranno utilizzati per far ripartire cantieri e opere pubbliche nella Capitale.
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