Due pale d'altare dipinte da Luca Giordano sono state portate alla luce e sequestrate dai militari del nucleo di Napoli del comando carabinieri per la tutela del patrimonio culturale. I militari, al comando del tenente Marinacci e del maresciallo Tanzillo, hanno scoperto i due dipinti che raffigurano «Sant'Agostino battezzato da Sant'Ambrogio» e «Sant'Agostino e il Bambino in riva al mare» in seguito ad un'offerta di vendita di un antiquario milanese al ministero per i Beni e le attività culturali. Le opere costituivano la cornice dell'altare maggiore della chiesa di Sant'Anna al Trivio, quartiere Arenaccia, cedute nel 1981 dal parroco dell'epoca a un privato. I capolavori di Luca Giordano, hanno accertato gli investigatori, vennero ceduti in cambio di una somma ridicola: soltanto quattro milioni di vecchie lire. Con quella vendita il sacerdote violò una precisa legge del 1939, la numero 1089 sui beni artistici e religiosi). Le pale del Giordano, oltre per il pregio artistico e storico, è scritto in una nota diramata ieri dagli inquirenti, si distinguono per le dimensioni (due metri e venti centimetri per un metro e settantacinque). Le pale d'altare dipinte da Luca Giordano costituiscono, rilevano gli investigatori nel comunicato, «un patrimonio inestimabile del nostro Paese», tanto che, assieme ad altre numerose opere d'arte recuperate dal comando carabinieri istituito presso il ministero per i Beni e le attività culturali, saranno esposte, in una mostra. La data è già stata fissata dal ministero: l'esposizione sarà inaugurata. il 23 aprile prossimo al Museo nazionale di Castel Sant'Angelo, nella Capitale.