La crisi economica continua a mordere mentre politica ed istituzioni cercano nuove vie per rilanciare lo sviluppo. Florens 2012, seconda Biennale dell'economia dei beni culturali e ambientali, che si terrà a Firenze dal 3 all'11 novembre, lancerà un messaggio forte, un appello accorato: puntiamo con decisione sulla cultura, elaboriamo una proposta nuova per l'italia. "Cultura, qualità della vita" è il titolo della manifestazione, scelto per evidenziare come la ricerca di un nuovo modello di sviluppo, che è ormai generalmente considerata indispensabile per uscire dalla crisi, debba partire dai valori dell'uomo e da un nuovo umanesimo, da una concezione qualitativa dello sviluppo e, dunque, da un rilancio della cultura. Saranno approfonditi i molteplici aspetti del rapporto tra cultura ed economia, dall'industria culturale e creativa, dal lusso all'agroalimentare, all'editoria, all'artigianato e al design, dalla conservazione e valorizzazione dei beni culturali, al paesaggio e alle smart cities, dai teatri d'opera ai festival cinematografici e dell'intrattenimento culturale. Quell'insieme di attività dell'uomo che esprimono cultura viva e che hanno valenza economica, che descrivono lo stile di vita italiano e costituiscono la nostra concezione di qualità della vita. Florens 2012 sarà una piattaforma che unirà tutte le organizzazioni e i soggetti che condividono questa priorità e questa visione positiva del futuro del nostro Paese e che a Firenze hanno deciso di ritrovarsi per elaborare idee e proposte innovative. La politica entra in una fase delicata e cruciale al tempo stesso: quella che ci porterà alle elezioni politiche del 2013. Abbiamo domande nuove cui rispondere, una sfida da cui dipenderà il nostro benessere nei prossimi decenni: rientrare dal debito pubblico adottando rigorose politiche di finanza pubblica ma rilanciando nel contempo la crescita. E' una sfida che riguarda tutta l'Europa ma che vede l'Italia in prima fila, un'Italia che solo grazie ad un Governo tecnico, reso necessario da una situazione di emergenza, ha saputo evitare di restare vittima della speculazione finanziaria. Ma solo se l'Italia saprà esprimere una buona politica, riuscirà a porre le basi per guardare con più fiducia ad un futuro di benessere. Serve il contributo di tutti e servono nuove idee e nuove energie. Florens chiamerà a raccolta imprese, centri di ricerca, operatori culturali, istituzioni pubbliche, una rete di soggetti pubblici e privati, le più importanti organizzazioni nazionali e internazionali, tutti uniti nella convinzione che l'Europa e l'Italia debbano finalmente dotarsi di una organica e coerente politica culturale e che questa costituisca la politica di sviluppo più efficace e anche più coerente con la storia e le caratteristiche identitarie dell'Europa. Possiamo costruire una Europa più unita se troveremo consenso su un modello qualitativo di sviluppo economico basato sulla crescita culturale. Florens si rivolge allora alla città, promuovendone una mobilitazione attorno ai valori della propria identità, ma anche al Paese e all'Europa, chiedendo alla politica di riscoprire una visione alta della propria funzione favorendo un progetto collettivo e identitario di sviluppo. Auspico davvero che questa inusitata alleanza di forze sociali che Florens 2012 metterà in scena, con la vivacità delle proprie idee e proposte, riesca a convincere le forze politiche a trovare unità sull'esigenza di scegliere la cultura come antidoto alla crisi. Presidente della Fondazione Florens
PER USCIRE DALLA CRISI RILANCIAMO LA CULTURA
La Fondazione Florens 2012, una Biennale dell'economia dei beni culturali e ambientali, si terrà a Firenze dal 3 all'11 novembre. Il tema della manifestazione è "Cultura, qualità della vita" e l'obiettivo è di promuovere la cultura come antidoto alla crisi economica. La manifestazione sarà una piattaforma per unire organizzazioni e soggetti che condividono questa priorità e visione positiva del futuro. La politica è in una fase delicata e cruciale, e la Fondazione Florens chiede di trovare unità sull'esigenza di scegliere la cultura come antidoto alla crisi. La manifestazione sarà una opportunità per discutere e elaborare idee e proposte innovative per il futuro dell'Italia e dell'Europa.
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