Mazzarino. L'idea di un prete della Società San Paolo per i testi religiosi locali Mazzarino. Tradurre il patrimonio librario, religioso e artistico di Mazzarino in tante lingue per farlo divenire bene dell'umanità. E' in sintesi l'idea progetto denominata "Universitas Mazzarino" che Angelo Colacrai (un sacerdote della Società San Paolo, ex docente della Pontificia Università Gregoriana, collaboratore della Sobicain Società Biblica Cattolica Internazionale di Madrid) propone ai mazzarinesi durante la sua visita a Mazzarino per le celebrazioni della Patrona. Primo obiettivo di questo progetto è l'affiliazione della biblioteca dei cappuccini (oltre 13000 testi antichi e manoscritti) con la biblioteca Vaticana utilizzando gli stessi sistemi avanzati. Colacrai nella sua permanenza in città non si è limitato alla celebrazione dei pontificali ma ha dialogato con il paese, ha raccolto materiale, visitato luoghi e incontrato molte persone per poter gettare le basi di quello che considera un progetto di aggregazione, di "rete nella rete" per accogliere e comunicare con chi sta dentro e fuori dalla "Chiesa". «La mia idea di parrocchia - afferma Colacrai - consiste nel dedicarmi non solo ai supernutriti, a chi frequenta sempre la chiesa ma a chi in chiesa non ci va, è quella la mia parrocchia. Nella mia concezione essa, come famiglia umana, è formata da cristiani e da atei, massoni, da chi appartiene ad altre religioni e per questo le lingue, anche quelle non parlate da molti cristiani o da cattolici, diventano strumento indispensabile di comunicazione. Mazzarino (ma anche Piazza Armerina) possiede un enorme patrimonio culturale, archeologico, architettonico, storico, religioso. I mazzarinesi ne sono consapevoli ma non dal punto di vista comunicativo. La comunicazione, oggi quella in rete, quella digitale, è l'industria più importante e più redditizia. Bisogna comunicare, informare, fare squadra, fare chiesa, adottando un principio della nuova economia (new economy): pensare globale agire locale, senza fuggire dal proprio territorio che è la nostra vera ricchezza. Propongo di mettere in rete beni, servizi e professionalità, mettendo a disposizione le mie conoscenze di linguistica computazionale e di traduttore di testi sacri. Un altro principio, pedagogico, che mi anima è quello dell'imparare facendo: so fare poco, come specialista, ma se lavoriamo tutti insieme a Mazzarino e in Sicilia, in comunità, in rete tra noi, possiamo fare tutto e imparare gli uni dagli altri. Il mio viaggio reale a Mazzarino è iniziato dalla biblioteca dei cappuccini, e questo percorso può diventare "virtuale" per farlo conoscere al mondo e condividerlo attraverso le più recenti tecnologie sull'esempio di progetti a cui ho collaborato, in Russia, Serbia, Spagna, Francia, America Latina, Filippine, Kenya. Punti di forza di questo progetto sono le lingue (occidentali ed orientali) e soprattutto la rete. In tutto avranno un ruolo principale le agenzie formative, le parrocchie, le associazioni, i gruppi giovanili, gli emigrati, i non mazzarinesi che vivono a Mazzarino. Nei miei incontri con la gente ho visto tanto entusiasmo e attese». Concetta Santagati 21092012