L'assessorato all'Urbanistica della Regione Lazio sta spulciando in questi giorni le circa mille domande ricevute per il condono paesaggistico. Nel Lazio, infatti, la competenza in questa materia è della Regione. Tuttavia, la mancanza di indicazioni contenute da parte della legge 308 del 2004 (la normativa che ha introdotto il condono sulle aree protette) ha disorientato i cittadini. E così l'assessorato all'Urbanistica de] Comune di Latina si è visto arrivare 67 domande, che per ora sono state "congelate" in attesa che qualcuno la Regione, la Soprintendenza o il ministero dei Beni culturali facciano sapere come ci si deve comportare. Solo due, invece, le domande presentate a Roma: sono state indirizzate direttamente al sindaco Veltroni. Poche pratiche anche a Frosinone: sono quattro quelle inviate all'assessorato Urbanistica. Pure in questi casi vige, però, l'incertezza su come andare avanti. E problema non è circoscritto al Lazio. In Calabria, 1 assessorato regionale all'ambiente ha-intenzione di predisporre al più presto una circolare, d'intesa con la Soprintendenza e il ministero dei Beni culturali, con la quale dire espressamente che la valutazione delle domande per il condono paesaggistico è di competenza della Regione. In mancanza di queste indicazioni, i calabresi hanno scelto interlocutori diversi: 300 le domande inviate in Regione, 94 quelle al Comune di Reggio Calabria, 50 al Comune di Catanzaro. Nessuna a Cosenza. In Friuli, secondo la legge regionale 52 del 19 novembre 1991, la competenza è divisa tra Regione e Comune in base all'entità e alla tipologia dell'abuso. Al Comune di Trieste si trovano a valutare 30 domande, ma i dubbi non mancano: non sanno, infatti, a chi vada pagata la sanzione. Dunque, anche nelle Regioni in cui la divisione delle competenze è più delineata, le perplessità non mancano. Ecco perché da più parti si chiede una proroga che faccia slittare di qualche mese la possibilità di presentare la domanda di condono paesaggistico. PAOLO LUIGI RODARI
Uno slalom tra le norme per trovare l'ufficio giusto
L'assessorato all'Urbanistica della Regione Lazio sta valutando le circa mille domande ricevute per il condono paesaggistico. La mancanza di indicazioni dalla legge 308 del 2004 ha disorientato i cittadini, con 67 domande congelate in attesa di chiarimenti. Solo due domande sono state inviate direttamente al sindaco di Roma. In Calabria, l'assessorato regionale all'ambiente sta predisponendo una circolare con le indicazioni per la valutazione delle domande. In Friuli, la competenza è divisa tra Regione e Comune, ma i dubbi persistono sulla sanzione da pagare.
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