Nello storico sito si sta per concludere l'ultima campagna Indagini georadar per capire cosa c'è verso la piazza Fine degli scavi archeologici a San Gaetano. La campagna iniziata lo scorso 10 settembre e in procinto di concludersi nel fine settimana è l'ultima dopo 30 anni di attività. In ogni caso, ci sarà un ampliamento del progetto di ricerca, a partire dai prossimi mesi, che sposterà l'attenzione fino a piazza Garibaldi. La situazione attuale. Gli scavi di quest'anno, condotti sotto la direzione del responsabile degli scavi Paolo Sangriso e delle professoresse Marinella Pasquinucci e Simonetta Menchelli dell'Università di Pisa, hanno portato alla luce una delle parti più importanti nel complesso archeologico, nell'area a ovest delle piccole terme: è stato portato alla luce infatti un ampio vano di servizio, probabilmente un magazzino dei materiali che venivano usati per il funzionamento e la manutenzione dell'edificio principale. «Insieme a questo vano di servizio - dice il responsabile Paolo Sangriso - abbiamo trovato un sistema fognario che smaltiva l'acqua delle terme, e una serie di oggetti di ceramica databili intorno al quarto secolo dopo Cristo: è interessante trovare una struttura simile, visto che in tanti scavi la pianta è sostanzialmente la stessa». Fine degli scavi? Probabilmente questo sarà l'ultimo scavo all'interno dell'area di San Gaetano, dopo l'inizio avvenuto quasi 30 anni fa quando si decise di scavare in una zona da cui affioravano reperti su reperti. «Si tratta di una scoperta dice Dina Regoli, direttrice del museo archeologico di Rosignano sicuramente interessante, una struttura importante per il funzionamento delle terme e ci fa capire come venivano impiegati gli schiavi». Nei prossimi mesi ci si sposterà verso il centro di Vada: perchè? «La novità di quest'anno - continua Sangriso - saranno delle indagini con georadar degli spazi non edificati fra San Gaetano e piazza Garibaldi, dove in tempi passati degli scavi misero in luce edifici privati e pubblici dell'insediamento etrusco». Sarà possibile una futura valorizzazione del luogo? «Ci sono molti vincoli - dice il sindaco Alessandro Franchi - su questo terreno, ora aspettiamo la conclusione degli scavi e poi vedremo se e come concentrarci su questo sito, magari anche in ottica turistica vista la presenza di altri molti insediamenti sulla costa»