VIA delle Botteghe Oscure svela una porzione della Roma medievale e moderna del tutto sconosciuta. È bastato scavare solo un metro di profondità per scoperchiare un complesso sistema di strutture relative all'antico quartiere dei "calcarari", i mastri delle calcare che producevano gesso coi marmi romani. A pochi metri dal sistema di isolati della Crypta Balbi, sono riemersi i resti della chiesa di Santa Lucia ai Calcarari, completamente demolita nell'800, con un corredo di monumentali manufatti in travertino, decorati a rilievo con girali e impreziositi di iscrizioni tardo medievali, urne cinerarie e ossari, fino a intonaci affrescati con figure di grandi teschi abbinati a ossa incrociate probabilmente relativi ad una cappella funeraria. A fare da cornice alla scoperta è il cantiere per il prolungamento della linea del tram 8, aperto il 16 giugno scorso dal Comune di Roma con l'assessorato alla Mobilità e l'Atac e la responsabilità degli scavi archeologici preventivi della Soprintendenza statale: «I lavori non sono fermi ma rientrano nella fase delle indagini archeologiche preventive com'è richiesto dalla legge in sede di lavori pubblici ci tiene a sottolineare la direttrice dello scavo Fedora Filippi I nostri lavori, iniziati il 18 giugno, hanno rispettato i tempi seguendo le richieste della Mobilità e si apprestano a finire entro il 30 settembre, quando sarà tutto ricoperto per gli interventi di ingegneria civile che servono a stendere i binari. I lavori richiedevano di scavare per 1 metro e non siamo scesi oltre, anche se i livelli più antichi devono essere profondi come quelli di largo Argentina». Le scoperte evidenziano un patrimonio di nuove conoscenze sulla città dell'alto medioevo. Ancora Filippi: «L'area era già stata scavata negli anni Trenta per l'apertura di via delle Botteghe Oscure, e partivamo dalla documentazione dell'epoca. Ma ora abbiamo potuto ampliare e precisare la conoscenza di questo patrimonio di archeologia urbana». Della chiesa di Santa Lucia si è potuto ora precisare l'impianto planimetrico a tre absidi, e ricostruirne l'evoluzione architettonica dalla fase paleocristiana al XV secolo. Con essa, un sistema di strutture ha fatto ipotizzare l'individuazione della chiesa di San Salvatore ai Calcarari, cancellata da secoli dalla mappa storica di Roma. È stata trovata perfettamente conservata tutta la massicciata originaria dei primi dell'800 di via delle Botteghe Oscure, insieme ad una serie di cantine ottocentesche di palazzi storici demoliti nel Trentennio. Un patrimonio che sta studiando l'università di Roma Tre e in particolare la cattedra di Archeologia urbana di Roma di Riccardo Santangeli Valenziani. Scoppia la polemica, però, sul cantiere. L'associazione di commercianti e residenti Arenula- Argentina ha scritto una lettera agli assessori per denunciare l'inutilità dell'opera: «La strada è stata dimezzata, ci saranno tre nuovi semafori con una percorrenza che da 30 secondi sale a 5 minuti, il tutto per una spesa di 4 milioni di euro».