Uno scorcio del parco archeologico Si riaccende la scintilla della speranza per il rilancio del parco archeologico Leontinoi e la riqualificazione del Museo. Sono stati finalmente completati ieri i lavori nell'area demanializzata, eseguiti da un'apposita impresa di Noto, che si era aggiudicato l'appalto e finalizzati alla realizzazione di una fossa settica, dell'illuminazione e di altri accorgimenti necessari per sancire l'agibilità del sito (ingresso da Carlentini) da alcuni anni off limits, tra il cruccio degli appassionati di archeologia. Il Comune, in sinergia con la Sovrintendenza, ha programmato di distaccare al parco proprio personale per garantirne la fruizione quotidiana ai visitatori. Il completamento dei lavori al parco archeologico avviene a poche settimane dall'inaugurazione della seconda fase della campagna di scavi presso la Porta nord dell'area archeologica di Leontinoi (ingresso Santa Mara Vecchia Lentini). L'iniziativa è stata voluta dall'Amministrazione comunale di Lentini che ha elargito il contributo di l8 mila in confronto delle risorse assai più cospicue che sarebbero necessarie per riportare alla luce l'antica Leontinoi. L'area interessata dalle indagini, eseguite dagli allievi della scuola di specializzazione di Archeologia, diretta dal prof Massimo Frasca ha già riportato alla luce le tracce dei precedenti scavi. Determinante per il rilancio del parco si sta rivelando l'impegno della direttrice dell'area archeologica Leontinoi Maria Musumeci, che da tempo non lesina impegno per produrre qualcosa di positivo. C'è di più: è anche in dirittura di arrivo il progetto, relativo alla riqualificazione del museo di Lentini, grazie al finanziamento di due milioni e 190 mila euro, provenienti nell'ambito del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr). Il responsabile unico del procedimento dott Salvo Longo, agendo in perfetta sinergia con la direttrice del Museo e degli altri tecnici si sta attivando per imprimere la giusta celerità nella soluzione delle problematiche, connesse con gli adempimenti necessari a rendere esecutivo il progetto. La struttura dovrà essere adattata alle nuove esigenze con l'aumento degli spazi. Al fine di modernizzare il sistema di illuminazione e di economizzare spese è prevista la realizzazione di un impianto fotovoltaico sul terrazzo dell'edificio nel rispetto della normativa vigente in materia. Si auspica ora che le annose questioni del rilancio della zona archeologica e del Museo possano risolversi nello spazio di poco tempo, perché queste strutture potrebbero diventare un significativo punto di riferimento per gli appassionati di archeologia. «Sono convinto - ha dichiarato più volte l'ex vice presidente della Provincia Renato Marino, già vice sindaco di Lentini - che la riqualificazione delmuseo assieme alla fruizione funzionale del parco archeologico Leontinoi e del notevole patrimonio dei beni culturali ed architettonici, che insistono sull'intero territorio, debbano essre al centro di un lavoro sinergico tra le varie istituzioni locali, provinciali e regionali, alfine di promuovere un turismo culturale funzionale, con l'obiettivo della crescita complessiva della nostra comunità». GAETANO GIMMILLARO 19092012