Tra i diciotto sindaci della «zona rossa» è da sempre la voce fuori dal coro. Pino Capasso, primo cittadino di San Sebastiano al Vesuvio, presidente della comunità del Parco Nazionale del Vesuvio nonché capogruppo del Pd in consiglio provinciale non si allinea con chi, come Carmine Esposito, sindaco di Sant'Anastasia, vorrebbe invece modificare alle radici la legge 21. Sindaco, il suo collega di Sant'Anastasia ha dichiarato che lotterà, incitando gli altri amministratori, per ulteriori modifiche. Lei è d'accordo? «No, assolutamente no. A San Sebastiano, vede, gli abitanti diminuiscono ma la domanda ed i valori immobiliari crescono. Meno siamo e meglio stiamo». Però le modifiche alla legge 21 insite nel ddl Taglialatela fanno gioco anche a lei, potrà dare il via al riesame delle pratiche di condono. «L'errore è questo. Questa materia non doveva proprio entrarci nel piano paesaggistico. Il varo del Piano Strategico Operativo avrebbe risolto ed affrontato per la via maestra anche il problema del rilascio dei condoni edilizi del 1985 e del 1994, sospesi dall'Avvocatura dello Stato proprio per la sua mancata approvazione. Invece, tra le tante cose gravi di questo Piano, c'è anche la cancellazione del Pso». L'assessore Taglialatela però le ha già risposto su questo punto, facendole notare che nel bilancio regionale, ben prima dell'era Caldoro, nemmeno un euro era stato appostato per il Pso. «Ebbene, potevano programmare, invece di distruggere. Potevano coinvolgere l'Ente Parco Nazionale del Vesuvio, invece di riservargli un ruolo marginale. Il Consiglio Regionale avrebbe potuto e dovuto approvare il Pso». Esposito ed altri sindaci plaudono alla possibilità di abbattere e ricostruire immobili fatiscenti e metterli in sicurezza. «Infrastrutture adeguate e incentivi all'agricoltura come al turismo, al commercio, all'economia, erano nel Pso, per il resto hanno dato a tutti un contentino che di certo non risolleverà quest'area ormai al collasso».
Campania, piano paesistico. No a condoni e contentini meno siamo e meglio stiamo
Pino Capasso, sindaco di San Sebastiano al Vesuvio, non si allinea con Carmine Esposito, sindaco di Sant'Anastasia, che vuole modificare la legge 21. Capasso ritiene che le modifiche alla legge 21 siano un errore e che il Piano Strategico Operativo avrebbe risolto il problema del rilascio dei condoni edilizi. Esposito invece vuole abbattere e ricostruire immobili fatiscenti e metterli in sicurezza. Capasso sostiene che il Pso avrebbe potuto e dovuto approvare il Piano Strategico Operativo e che Esposito ha dato a tutti un contentino che non risolleverà l'area.
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