L'opposizione: pronti 660 emendamenti Sit-in di ambientalisti. Il Pdl: serve serenità Taglialatela scrive a Passera «Regole chiare per evitare i pericoli e il degrado» Con la discussione generale il consiglio regionale avvia oggi l'esame del piano paesaggistico. La vigilia è stata animata da una vivace polemica sull'opportunità, prevista dal testo, di modificare alcune norme della «zona rossa» e del piano paesistico della Costiera Amalfitana. In aula si annuncia battaglia, è difficile prevedere i tempi per l'approvazione. Sono stati presentati 660 emendamenti (altri 201 sono stati dichiarati inammissibili), la quasi totalità dall'opposizione Pd-Pse-Idv e molti di essi dal chiaro sapore ostruzionistico. «È chiaro che il Pd - dice il vicecapogruppo reggente del Pdl Gennaro Nocera - non vuole risolvere i problemi di così vitale importanza per lo sviluppo della Campania. L'auspicio è che si affronti l'argomento serenamente in aula entrando nel merito delle questioni». Appena 22 gli emendamenti della maggioranza (19 del Pdl; 2 di Giovanni Fortunato del gruppo Caldoro; uno di Luigi Cobellis dell'Udc). Il fronte della polemica resta ampio. «E in atto un tentativo di nuova aggressione del territorio», hanno denunciato intellettuali e ambientalisti. Il ministro Passera ha definito «pazzia» la possibilità di costruire nell'area vesuviana. Per stamani Legambiente, Wwf, Fai, Italia Nostra, Tci annunciano un presidio davanti la sede del consiglio regionale al Centro direzionale. «Il piano - accusano Michele Buonomo e Anna Savarese di Legambiente Campania - avrà conseguenze gravissime su un territorio fragilissimo, già martoriato da decenni di illegalità, di abusivismo, di incuria, ma che nonostante tutto conserva ancora aree preziosissime». Ovviamente, in Regione la pensano diversamente. Come anticipato a «Il Mattino», l'assessore al Governo del territorio Marcello Taglialatela ha scritto a Passera per rassicurarlo sul fatto che non ci saranno cementificazioni. «L'obiettivo - dice l'assessore - è esattamente l'opposto e in tal senso ho mantenuto un costante confronto con l'Ufficio legislativo del ministero per i Beni ambientali e culturali e la direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici». L'assessore ha inviato al ministro lo schema di legge. «Si tratta di una norma di principi, attuativa della convenzione europea del paesaggio e del codice dei beni culturali». Quanto all'articolo 15 del testo, quello che contiene le norme oggetto di contrasti e discussioni, Taglialatela osserva: «E' l'anticipazione di disposizioni necessarie alla effettiva preparazione del piano paesaggistico regionale e non ha in alcun modo alterato il regime vincolistico di tutela paesaggistica». C'è poi la questione particolare della «zona rossa». Sul punto l'assessore rassicura il ministro. «Le modifiche proposte non hanno alcuna incidenza sul relativo regime di tutela e non consentiranno alcun aumento di volumetrie - scrive -. Si tratta di norme che limitano gli interventi edilizi agli adeguamenti funzionali sismici, igienico-sanitarie quelli tendenti a eliminare il degrado degli immobili mediante interventi di riqualificazione e ristrutturazione edilizia. Ogni intervento è sempre e in ogni caso subordinato al rispetto delle disposizioni dei piani di rango superiore».