In media cento le domande per Regione Solamente in Sicilia successo di richieste ma numerose istanze sono state duplicate ROMA Neanche 9mila domande raccolte in tutti i capoluoghi di Regione e in gran parte dei capoluoghi di Provincia: è il risultato del condono ambientale, grazie al quale si potèvano sanare le istanze andavano presentate entro il 31 gennaio gli abusi realizzati fino al 30 settembre 2004 nelle zone sottoposte a tutela. Un flop, dunque. Tenuto conto che in quel numero ci sono anche le pratiche della Sicilia, unica Regione apparentemente in controtendenza. Ma le amministrazioni dell'isola sanno già che per effetto del groviglio di competenze tra Regione, Comuni e Soprintendenze molte di quelle istanze si riveleranno doppioni. Dunque, se si depurano le 9mila domande del dato siciliano, non restano che più di cento pratiche a Regione. E non c'è neanche da sperare che non ci siano più abusi da sanare. Basti pensare che quasi il 50 dell'Italia è sottoposta a tutela. Sull'insuccesso ha, invece, influito la poca chiarezza della normativa, che non ha sciolto il dubbio se chi accede al condono può sperare di salvare l'intervento abusivo oppure deve abbatterlo, accontentandosi di veder estinto il reato.