La lettera a Napolitano ROMA Cresce il fronte del no alla «privatizzazione per decreto » della Pinacoteca statale di Brera che trasformerebbe la collezione milanese in una Fondazione gestita da privati (come la Scala). Gli autori della lettera aperta indirizzata qualche settimana fa al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al presidente del Consiglio Mario Monti hanno infatti annunciato centinaia di nuove adesioni. In testa all'elenco ci sono i responsabili di grandi musei e istituti stranieri come Catherine Loisel, conservateur en chef del Louvre, Jonathan Bober, direttore per la parte antica della National Gallery di Washington e Jennifer Montagu del Warburg Institute. Con loro, direttori di grandi musei italiani: Matteo Ceriana dell'Accademia di Venezia, Anna Coliva della Galleria Borghese, Anna Lo Bianco di Palazzo Barberini, Rita Paris del Museo Archeologico Nazionale di Roma, Luisa Ciammitti della Pinacoteca di Palazzo dei Diamanti di Ferrara, Mariolina Olivari dei Musei Civici Pavia e Castello di Vigevano. Tra i sostenitori del no ci sono storici dell'arte, museografi, archeologi, Licia Borrelli Vlad, Salvatore Settis, Andrea Emiliani, Antonio Pinelli, Piero Guzzo, Mario Torelli, Carlo Pavolini, editori come Rosellina Archinto, storici e scrittori, come Carlo Ginzburg, Alberto Asor Rosa.
BRERA, CRESCE IL FRONTE DEL NO ALLA "PRIVATIZZAZIONE"
La lettera a Napolitano ROMA Cresce il fronte del no alla privatizzazione per decreto della Pinacoteca statale di Brera che trasformerebbe la collezione milanese in una Fondazione gestita da privati (come la Scala). Gli autori della lettera aperta indirizzata qualche settimana fa al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al presidente del Consiglio Mario Monti hanno infatti annunciato centinaia di nuove adesioni. In testa all'elenco ci sono i responsabili di grandi musei e istituti stranieri come Catherine Loisel, conservateur en chef del Louvre, Jonathan Bober, direttore per la parte antica della National Gallery di Washington e Jennifer Montagu del Warburg Institute. Con loro, direttori di grandi musei italiani: Matteo Ceriana dell'Accademia di Venezia, Anna Coliva della Galleria Borghese, Anna Lo Bianco di Palazzo Barberini, Rita Paris del Museo Archeologico Nazionale di Roma, Luisa Ciammitti della Pinacoteca di Palazzo dei Diamanti di Ferrara, Mariolina Olivari dei Musei Civici Pavia e Castello di Vigevano. Tra i sostenitori del no ci sono storici dell'arte, museografi, archeologi, Licia Borrelli Vlad, Salvatore Settis, Andrea Emiliani, Antonio Pinelli, Piero Guzzo, Mario Torelli, Carlo Pavolini, editori come Rosellina Archinto, storici e scrittori, come Carlo Ginzburg, Alberto Asor Rosa.
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