Un piano del governo con Emilia, Lombardia e Veneto BOLOGNA. Ripartire dalle bellezze e dalle eccellenze del territorio, dalle tradizioni enogastronomiche, dal patrimonio culturale e naturalistico. E soprattutto dal 'Quadrilatero dell'Unesco', ovvero dal titolo rilasciato dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura e che accomuna Bologna, Modena, Ferrara, Mantova e il Delta del Po. Si rimette in moto anche così il turismo dell'Emilia colpita dal terremoto, che, mai come in questa occasione, non è stata lasciata sola: il progetto RiPartiamo insieme...', infatti, coinvolge, oltre al Ministero del Turismo, anche le Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. L'OBIETTIVO è chiaro: riportare, e accrescere, il flusso turistico nei territori più duramente interessati dalle scosse del 20 e 29 maggio, facendo leva sulle quattro città capoluogo e sull'oasi naturalistica del Delta del Po, luoghi che godono del riconoscimento Unesco. Il tutto con la speranza che la promozione dei centri più famosi porti benefici anche alle cittadine meno conosciute e che, con il sisma, hanno visto persi, o gravemente danneggiati, i propri patrimoni artistici e culturali, come Mirandola, Pieve di Cento, Cento e Finale Emilia. Il respiro del progetto (finanziato per 330mila euro dal Ministero, con i fondi per la ricostruzione del decreto legge di giugno, e per altri 150mila dalle tre Regioni) è spiccatamente internazionale, visto che si rivolge, con pacchetti turistici promozionali ai mercati di Gran Bretagna, Germania e Russia. Senza tralasciare, però, il mercato interno. Per questo sono stati attivati degli 'Educational tour' rivolti a giornalisti del settore turistico, stranieri e non, a base di musica, motori Ferra- ri, degustazione di prodotti tipici e itinerari in barca e bicicletta. Iniziative cui si somma l'apertura di un sito Internet esplicitamente dedicato al Quadrilatero dell'Unesco' (www.quadrilaterounesco. com). «IL PROGETTO ha spiegato il ministro per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport, Piero Gnudi nasce dalla collaborazione avviata con le Regioni subito dopo il terremoto per contrastare gli effetti negativi sulla stagione turistica. Per cogliere tutte le opportunità di sviluppo date dall'industria delle vacanze abbiamo bisogno di adottare il metodo usato per questo progetto: un'azione di sistema tra Governo, Regioni e operatori». «E una iniziativa molto importante ha sottolineato l'assessore al Turismo dell'Emilia-Romagna, Maurizio Melucci : il messaggio è che ci siamo, siamo in piedi e siamo in grado di garantire accoglienza e tutti i grandi eventi come prima del sisma. E anche meglio».
Il turismo dopo il terremoto riparte sotto il segno dell'Unesco
Il governo ha lanciato un progetto chiamato "RiPartiamo insieme" per promuovere il turismo nelle regioni colpite dal terremoto dell'Emilia, Lombardia e Veneto. Il progetto coinvolge il Ministero del Turismo, le Regioni e gli operatori del settore. L'obiettivo è riportare e accrescere il flusso turistico nelle regioni più duramente colpite, facendo leva sulle quattro città capoluogo e sull'oasi naturalistica del Delta del Po. Il progetto è finanziato per 330mila euro e include pacchetti turistici promozionali per i mercati di Gran Bretagna, Germania e Russia.
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