NAPOLI Disastrose le condizioni delle mura greche dell'antica Neapolis. A causa dei rifiuti non rimossi da settimane, le aree archeologiche del centro storico sono diventate una discarica a cielo aperto. Angelo Forgione del movimento V.A.N.T.O, interviene: "incuria e degrado sconfortante, proteggiamole con una copertura di cristallo". "ARCHEO-MONNEZZA" - Sono i resti superstiti della cinta muraria, blocchi dalle grosse dimensioni risalenti al IV sec. a.C. che fungevano da cortina di difesa dell'antica città di Neapolis. Da qualche settimana sono diventati una discarica a cielo aperto dove si raccoglie di tutto. In piazza Bellini, una sedia è stata scaraventata di recente nell'area archeologica andando ad arricchire il "variegato" preesistente di spazzatura: bottiglie di plastica, vetro e immondizia. La situazione non migliora osservando i resti orientali delle antiche mura. Nello slargo di piazza Calenda a pochi passi dal teatro Trianon, nel popoloso quartiere di Forcella - dove la tradizione popolare identifica gli antichi resti col nome di "cippo a Forcella" per indicarne l'atavica anzianità che caratterizza i grossi blocchi di tufo - l'area archeologica ospita anche qui, per "par conditio", una sedia di legno, logorata dal tempo e dalla giacenza, assieme a contenitori di plastica, cartoni per la pizza, bottiglie, lattine e cd musicali. CRISTALLO DI PROTEZIONE - "Ci sono posti eccezionali a Napoli capaci di testimoniarne la sua grandezza che la gente si diverte a rovinare" è il commento amaro di Angelo Forgione portavoce del movimento V.A.N.T.O., circa lo stato increscioso delle aree archeologiche a cielo aperto di piazza Bellini e piazza Calenda, invase dai rifiuti. Il movimento da anni è attivo per la tutela dei beni storici e paesaggistici di Napoli. "È inammissibile continua il nostro interlocutore - che una sedia di legno resti adagiata e abbandonata per tanto tempo sulle mura del IV sec. a.C. come se fosse quello il vero tesoro da mostrare ai turisti". Infine, propone: "auspico che si possano preservare gli scavi archeologici del centro storico realizzando una spessa vetrata-cristallo di copertura, come accade altrove per reperti di rilevanza anche irrisoria". Fonte: http:www.napoli.comstamparticolo.php?articolo38846
Mura greche: che disastro...
La situazione delle aree archeologiche del centro storico di Napoli è disastrosa. Le mura greche, risalenti al IV secolo a.C., sono state invase da rifiuti non rimossi da settimane. Le aree archeologiche sono diventate una discarica a cielo aperto. Il movimento V.A.N.T.O. ha denunciato lo stato di degrado e incuria. Angelo Forgione, portavoce del movimento, ha proposto una copertura di cristallo per preservare gli scavi archeologici. La situazione è stata descritta come "incuria e degrado sconfortante". Le aree archeologiche sono state invase da rifiuti, tra cui bottiglie di plastica, vetro e immondizia.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo