L'appello di Tommaso Cacciari. Attesi 400 manifestanti e 60 imbarcazioni in Punta della Dogana Bici, panini e musica Al comitato si uniranno i ciclisti ambientalisti, tra festa e slogan VENEZIA Almeno sessanta barche, un centinaio di biciclette e quattrocento manifestanti contro il transito delle grandi navi in Bacino. Ma sarà l'occasione per dire «no» anche si: tante battaglie di ambientalista e antagonisti veneti, dall'ampiamento della base Dal Molin alla Tav e alla Pedemontana. I manifestanti di associazioni e comitati si raduneranno alle 15 a Punta della Dogana, due ore prima rispetto al passaggio di Msc Musica, la prima delle tre grandi navi che passeranno nel canale della Giudecca. Ma la giornata degli ambientalisti partirà la mattina alle i i da Mira: ai ciclisti di Critical Mass, giunti in laguna da Barcellona, si aggiungeranno esponenti dei centri sociali e del Comitato ambiente e territorio (Cat) di Mira. I ciclisti (gli organizzatori si aspettano almeno un centinaio di adesioni, vista la bella giornata) arriveranno a Venezia passando per la Romea e il Ponte della Libertà. Poi svolteranno verso San Basilio e da lì, portando le biciclette a mano, giungeranno alle Zattere e quindi a Punta della Dogana, dove saranno attesi dal comitato No Grandi Navi, da Italia Nostra e da Ambiente Venezia. «Si tratta della prima volta che tanti comitati ambientali diversi si mettono insieme per urlare il loro no su varie questioni, non solo quella del passaggio delle navi in laguna - spiega Tommaso Cacciari, leader del centro sociale Rivolta - Siamo uniti dagli stessi valori e parliamo la stessa lingua, si respira un bel clima: sarà una festa». All'arrivo alle Zattere, i ciclisti troveranno panini e musica prima di cominciare con la manifestazione vera e propria: lì i comitati scandiranno i loro «no» con megafoni e striscioni. Non è ancora chiaro come saranno «accolte» le navi: «Non ci saranno incidenti e non abbiamo arruolato kamikaze - spiega sarcastico Cacciari - sappiamo che mettersi davanti a intralciarle sarebbe pericoloso: io tuttavia sogno che ci siano centinaia di barche che con il loro volume occupino tutto il canale della Giudecca e impediscano pacificamente il passaggio di questi condomini galleggianti». «Ognuno farà ciò che crede - è più prudente Silvio Testa del comitato No grandi Navi - non è il nostro intento creare disordini, ciascuno si assume la responsabilità del proprio comportamento. Credo che alla fine semplicemente si salderanno più logiche di protesta contro un uso speculativo del territorio che se ne frega dell'ambiente». L'obiettivo è ancora una volta quello di sensibilizzare la popolazione sui rischi e sul danno ambientale del passaggio delle navi in laguna: «Dai tam tam su Facebook, la partecipazione popolare potrebbe andare al di là di ogni aspettativa», conclude Testa. Massiccia si preannuncia anche la presenza delle forze dell'Ordine, con Digos e Polizia che potrebbero schierare addirittura una cinquantina di uomini. Garantiti anche i disagi per il traffico: se il numero di ciclisti sarà infatti quello annunciato, giungere dalla Riviera e da Marghera tra le 11 e le 14 sarebbe complicato.
Venezia. Occupiamo il canale per bloccare le grandi navi
A Punta della Dogana Bici, in laguna, si raduneranno circa 400 manifestanti e 60 imbarcazioni per protestare contro il transito delle grandi navi in Bacino. I manifestanti, provenienti da diverse associazioni e comitati, si uniranno per dire no al passaggio delle navi e sensibilizzare la popolazione sui rischi ambientali. La manifestazione partirà la mattina da Mira con ciclisti di Critical Mass e si concluderà alle Zattere, dove saranno attesi dal comitato No Grandi Navi. La presenza delle forze dell'Ordine è garantita, con Digos e Polizia che potrebbero schierare addirittura una cinquantina di uomini.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo