Il ministro riceve l'appello contro le nuove norme regionali NAPOLI «Se davvero è così, è una pazzia». Il ministro per lo Sviluppo Economico, Corrado Passera, stronca le «Norme in materia di tutela e valorizzazione del paesaggio in Campania» varate dalla giunta Caldoro, su proposta dell'assessore all'urbanistica Taglialatela, in consiglio regionale per l'approvazione martedì prossimo. Accade a Perugia, durante la festa nazionale dei socialisti, quando l'ex assessore regionale Di Lello sottopone all'esponente del governo il suo appello contro la modifica in senso meno restrittivo della legge regionale 21 del 2003, quella che impedisce ogni incremento di cubature nella zona rossa del Vesuvio. Il nuovo provvedimento si limita a proibire «nuove edificazioni», laddove quello di 9 anni fa vietava tout court «incrementi delle edificazioni». Semaforo verde, dunque, da parte della giunta Caldoro, all'aumento delle cubature. A Di Lello, che sottolinea il rischio di nuove cubature nell'area del Vesuvio, Passera risponde, appunto: «Se davvero è così, è una pazzia». Solo un paio di giorni fa l'ex assessore della giunta Bassolino aveva sollevato il tema col suo collega di partito, Stefano Caldoro, anch'egli in Umbria, e lo aveva invitato a fare marcia indietro. La questione Vesuvio, peraltro, è solo uno dei punti del provvedimento caro a Taglialatela che suscitano forti critiche. Un altro è lo scorporo di ampie fasce di territorio dal piano urbanistico territoriale della penisola sorrentino amalfitana: consentirà l'applicazione ad esse del piano casa e demanderà la pianificazione ai Comuni. Non meno controversa l'introduzione delle «compensazioni ambientali», grazie alle quali chi ha costruito illegalmente potrà evitare di demolire piantando un po' di verde nei paraggi. Si arricchisce di nuove firme, intanto, anche l'altro appello contro le nuove norme sul paesaggio varate dalla Regione. E quello intitolato «Blocchiamo l'ultimo assalto al territorio della Campania, salviamo la costiera sorrentino - amalfitana» ed è promosso, tra gli altri, da Salvatore Settis, Alberto Asor Rosa, Vezio de Lucia, Pierluigi Cervellati, Sauro Turroni, dal Wwf, da Italia Nostra e da Legambiente. Si rivolgono a Napoletano, al presidente del consiglio Monti ed al ministro per i Beni Culturali, Ornaghi. Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, pochi giorni fa ne ha parlato personalmente con Roberto Cecchi, sottosegretario ai Beni Culturali. Si mobilita anche l'università. Dice Alessandro Dal Piaz, docente alla Federico II ed urbanista: «Il testo che andrà in consiglio regionale martedì è dissennato. Scorporare fasce di territorio dalla tutela del piano urbanistico territoriale della costiera sorrentino - amalfitana significa estendere ad esse il piano casa. Vuol dire cementificare aree di grande valore, caratterizzate peraltro da assoluta instabilità dell'assetto idrogeologico. Sono zone, non dimentichiamolo, che comprendono una parte dello stesso monte Faito. Significa, infine, indebolire la stessa tutela delle zone turistiche, da Vico Equense fin oltre Amalfi». Altra assurdità del testo che martedì va in giunta, sostiene Agostino Di Lorenzo, che dal 2008 al 2010 è stato dirigente degli uffici di pianificazione della Regione Campania, «è l'abrogazione delle linee guida di pianificazione paesaggistica concordate tra Regione e ministero 4 anni fa». A 48 ore dal voto, insomma, le «Norme in materia di tutela e valorizzazione del paesaggio in Campania» continuano a suscitare critiche, dissensi, proteste. Non mancano, ovviamente, quelle dell'opposizione di centro sinistra. «E un provvedimento figlio del partito del cemento», dice Antonio Amato, consigliere regionale del Pd. Aggiunge: «Il mio partito chiederà che sia venga ritirato. Se la maggioranza si arroccasse nella difesa di un interesse corporativo, non escludiamo l'ipotesi del referendum abrogativo».
Corriere della Sera
16 Settembre 2012
Campania. Passera e il Piano paesistico: Se è così è una follia
FA
Fabrizio Geremicca
Corriere della Sera
Il ministro per lo Sviluppo Economico, Corrado Passera, ha dichiarato che le nuove norme regionali sulla tutela e valorizzazione del paesaggio in Campania sono "una pazzia". Le norme, varate dalla giunta Caldoro, consentono l'aumento delle cubature nella zona rossa del Vesuvio e scorporano aree di territorio dal piano urbanistico territoriale della penisola sorrentino-amalfitana. Il ministro ha anche criticato l'introduzione delle compensazioni ambientali, che consentono a chi ha costruito illegalmente di evitare di demolire piantando un po' di verde.
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